mercoledì 20 aprile 2011
Da Love PLugs a Follie di mamma
http://folliedimamma.blogspot.com/
venerdì 24 dicembre 2010
IL MIO VIDEO SU ROLLING STONE MAGAZINE
IL MIO VIDEO DI DEBUTTO SU ROLLING STONE MAGAZINES.
lunedì 20 dicembre 2010
pronti, partenza, via... (-7 mesi)

sabato 11 dicembre 2010
E FINALMENTE.............
SPERO CHE VOI BLOGGER VORRETE SUPPORTARE LA BUONA MUSICA.
LASCIO IL MI FACEBOOK: WWW.FACEBOOK.COM/MICHASOUL
ONE LOVE
lunedì 6 dicembre 2010
mercoledì 2 giugno 2010
La mia passione per R. (vietato ai minori di ? anni)
lunedì 17 maggio 2010
3 is the magic number


sabato 27 marzo 2010
politicantando

La mia vita negli ultimi mesi si potrebbe descrivere con pochi sostantivi: musica, amicizia, curiosità, esigenza di fare la distinzione fra vero e falso, fra giornalismo pilotato e reportages non censurati. Sì, sono diventata adulta e mi è balenata in testa l'idea di uscire dal guscio ed interessarmi maggiormente ai problemi sociali degli Italiani.
" I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta. I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni. I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai! I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno. I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo. Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca! I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria. I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre. I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita. I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti. I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato. I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché. I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa. I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo. I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio. I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari. I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono. I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è. I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano. I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso. I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi." Claudio Bisio.
Ora vi chiedo: ma se rimanessimo tutti bambini, non sarebbe un mondo migliore?
sabato 26 dicembre 2009
BUON ANNO MIEI CARI AMICI

martedì 24 novembre 2009
dopo un anno di blog....
.............e così sono arrivata a superare un anno di qualcosa, io, l'incostanza in persona, colei che dovrebbe iscriversi a yoga da 3 mesi, che semina passioni per strada, a volte a discapito del portafogli, colei che se non l'avesse fermata una lettera di contestazione disciplinare, avrebbe aperto altri mille blog. Invece in un anno sono cambiate molte cose e questo blog ne conterrà per sempre le prove, i miei alti e bassi, i miei problemi, i miei sogni.
Ed in un anno ho finalmente assimilato il concetto di "selezione". Selezione nelle amicizie, nel tempo libero, negli hobby.
Giunti a questo punto devo ammette di non aver più tempo da dedicare alla scrittura, almeno non fino a quando avrò finito quello per cui mi sono assentata in quest'ultimo periodo, per cui non condivido più con voi i miei deliri come di consueto, per cui non controllo più i commenti del blog (ragion per la quale ho dovuto mettere un buttafuori chiamato capchka o qualcosa del genere all'entrata della pagina commenti.... :D )....
Il progetto che sto portando avanti significa molto per me, realizzare un sogno, o meglio seguire la propria inclinazione. Con molta dedizione e molti sacrifici credetemi.
E' per questo motivo che chiunque volesse continuarmi a leggere (fatelo vi pregoooo) potrà farlo qui, nel mio nuovo angolino di web, pronta a dar sfogo alle mie paure, alle mie gioie e a descrivere le mie sensazioni e i miei obiettivi raggiunti durante questo viaggio chiamato ALBUM che dovrebbe terminarsi, se tutto va bene (maschietti toccatevi le palle per me) a Maggio 2010.
Grazie per avermi letta, e per continuare a farmi visita...
domenica 8 novembre 2009
domenica 25 ottobre 2009
ITALIANS DO IT BETTER

venerdì 23 ottobre 2009
Apologies
OK, detto ciò, per farmi perdonare, sto per accontentare molti di voi che durante la pubblicità dell'Enel, sebbene infastiditi dall'azienda pubblicizzata in sé, vi chiedete di chi sia quella voce che riesce ad accarezzarvi l'anima. Io non ho resistito e da due giorni ho questo deliziosissimo brano nel mio stereo....
(Far Far di Yael Naim, 2007)
giovedì 22 ottobre 2009
Un foto è per sempre



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le prime tre foto sono state scattate dalla sottoscritta al Central Park (Manhattan) in marzo 2008
l'ultima foto è un ritaglio di una foto scattata da Fabiana Appicciafuoco, photographer
martedì 20 ottobre 2009
Giudice di me stessa

Quanto vivremmo meglio se fossimo capaci di non farci colpire dai giudizi altrui? Se fossimo davvero in grado di farci attraversare da pareri negativi o da falsi preconcetti senza soffirne minimamente. Saremmo davvero uomini felici.
Invece, volente o nolente, il giudizio altrui ci colpisce, a volte molto, a volte quel minimo che basta ad infastidire il tuo ego.
Mi rendo conto che spesso dopo aver pubblicato un post, penso all’immagine di me che viene proiettata dalle parole appena scritte. Cerco di mettermi nella testa del lettore ed è lì che vengono fuori solo le possibili venature negative emanate dai miei racconti.
In uno dei post precedenti ad esempio mi rendo conto di aver dato l’impressione di essere una di quelle donne che vogliono un figlio per riempire un vuoto, per puro egoismo, per avere un giocattolino in più con cui giocare.
In realtà non è affatto così, desidero un figlio per portare avanti le mie ideologie e quelle del mio uomo e per vedere materializzarsi le nostre personalità in un esserino in carne ed ossa, ma il lettore mi conosce solo attaverso le mie parole e mi rendo conto aimé che ciò irrita la mia autostima. E così ci sono notti in cui mi giro e mi rigiro nel letto pensando ad un post da scrivere per rivalutare la mia immagine, in quel momento vengono fuori pensieri filosofici stupefacenti, riesco ad esprimere ragionamenti sull’essere umano che in genere mi riesce difficile concretizzare a parole. La mattina dopo non ho che un vago ricordo della nottata insonne ma non è rimasto nulla di quel poco di intelligente che le mie sinapsi erano riuscite ad elaborare.
Questo rispecchia un po’ ciò che succede nel mio tram-tram quotidiano. Sono consapevole del mio valore ma ho l’impressione che la gente intorno a me, al lavoro in special modo, non possa o non voglia vederlo.
Più volte arrivo alla conclusione che in realtà io non sia una persona speciale, che io sia tutto sommato stupida senza sapere di esserlo e che una stupida che non sa di essere stupida è davvero molto stupida.
La domanda che sorge spontanea è: come possiamo esser sicuri di conoscere le nostre qualità se non siamo in grado di esprimerle? O meglio ancora, com’è possibile che pur esprimendole siano pochi a notarle?
Il giudizio che gli altri hanno di te è un fardello pesante, e a volte capisco perché continuo a voler rimanere nel buio, con la mia musica, con la mia scrittura, con il mio bel corpo, non per timidezza, non per ideologia, ma per paura.
Eppure ho un uomo, degli amici, una famiglia pronta a farmi sentire la persona più in gamba del mondo e a sottolineare ad ogni occasione quanto io sia speciale.
Ma il loro supporto non basta mai, anzi, a volte mi rendo conto di quanta poca importanza dia alle loro parole e al loro giudizio. Proprio perché certa del loro amore incondizionato.
Da dove arriva la nostra insicurezza e perché è così difficile fare in modo che il mondo ci guardi con i nostri occhi?
E soprattutto, la percezione che abbiamo di noi stessi, è reale? E per quale motivo diamo così tanto importanza agli altri? Alla fine moriamo soli. E menomale! ci mancherebbe solo che anche passati oltre la linea di confine, il giudizio degli altri ci rendesse la morte impossibile! E' forse questo il punto? è forse il riflesso che scorgiamo negli occhi degli sconosciuti a tenerci in vita?
Io non credo esistano persone realmente immuni ai giudizi degli altri. Quelli che dicono "io me ne frego di quel che pensa la gente di me" tentano di giocarsi la carta dell'auto-convinzione ma forse sono quelli che ne escono fuori meno illesi.
Io dal canto mio tiro fuori i denti, mi incazzo, sto male, mi metto in discussione. E ne esco fuori più combattiva di prima, e se alla fine avevano ragione gli altri, almeno non sarò stata ad angosciarmi nelle mie sensazioni. E quindi creo, vado avanti, cerco una soluzione. Perché una soluzione c'è sempre.
Venerdì ho un colloquio importante. Me la sto facendo sotto.
sabato 17 ottobre 2009
la nostra via di fuga
lunedì 12 ottobre 2009
paura e delirio a.....

sabato 10 ottobre 2009
la scommessa del sabato

venerdì 9 ottobre 2009
Attacchi di panico e co.

lunedì 5 ottobre 2009
pillole di saggezza maschile

