lunedì 6 dicembre 2010
lunedì 17 maggio 2010
3 is the magic number


sabato 17 ottobre 2009
la nostra via di fuga
lunedì 12 ottobre 2009
paura e delirio a.....

lunedì 5 ottobre 2009
pillole di saggezza maschile

giovedì 1 ottobre 2009
Risparmio si, risparmio no

Ho sempre pensato che risparmiare sulla spesa fosse una delle ultime cose che avrei fatto in vita mia. Piuttosto faccio attenzione a non sprecare, perché buttare il cibo a me non è mai piaciuto, ma guardare che i biscotti da mettere nel carrello siano quelli più economici, no! Eppure, in periodi di magra come questi, dove in poco meno di un mese ti vedrai portar via 1600 euro di assicurazione + 700 euro di condominio + 400 euro di tagliando senza contare il fatto che questo periodo combacia perfettamente con l’uscita dell’album di tuo marito il quale dovrà pagare grafico, fotografo e quant’altro, non resta altra alternativa. Ok, hai appena fatto un acquisto su laredoute.it di 120 euro, ma potevi rinunciare ad anticipare lo shopping invernale per non rimanere senza leggins pesanti effetto denim nei periodi più freddi?
Quindi, dicevo, inizi ad autoconvincerti che i prodotti con il marchio coop siano i più controllati, abbiano una qualità garantita e il prezzo più conveniente che ti permetterà di recuperare i 120 euro spesi ad insaputa di tuo marito.
Vai contro i tuoi principi morali e accetti di piegarti ai prezzi stracciati di Liddle, anche se mentre riempi il carrello di detersivi e prodotti per casa, non riesci a non pensare alla lettera che quel ragazzo scrisse a Beppe Grillo raccontandogli la sua orribile esperienza come impiegato disumanamente sfruttato, in uno dei punti vendita del suddetto supermarket.
Ringrazi tua nonna per averti convinta dopo anni e anni di implorazioni a spendere quei miseri 10 euro per la carta coop. E adesso grazie a quella carta coop hai uno sconto del 10% da spendere entro la fine del mese.
“Amore ma oggi è già il 30!!! Dobbiamo sfruttare lo sconto!!”
E quindi ti dirigi verso il supermercato incriminato di cui sei socia al 0.0000000010% ed inizi a fare acquisti manco avessero annunciato la terza guerra mondiale.
“No, amore, non possiamo prendere i prodotti in offerta, non applicano lo sconto”
“come no? E perché? Che stronzata è?”
“amore è così e basta, ok che la coop sei tu (possessore della carta soci) e quindi io ma non mi hanno mai interpellata per chiedermi se potessero andarmi bene queste regole! preferisci risparmiare con il mega sconto o con i prodotti in offerta?”
…
Dopo aver colloquiato animatamente con tuo marito, inizi ad essere presa da una sorta di euforizia natalìa, ovvero un'euforia natalizia in periodi non natalizi, e a riempire il carrello in maniera del tutto illogica. Unico scopo: spendere il più possibile per recuperare il maggior risparmio possibile.
Pensi a tua madre che da due mesi, ogni volta che viene a casa tua, ti fa notare che ti manca un secchio per il mocio del terrazzo e che la scopa ha il manico rotto. Ti fermi davanti al reparto casalinghi e scruti con attenzione pentole, tazze, servizi di piatti, posate stile moderno…. Tuo marito intanto si è caricato venti casse d’acqua sulla schiena e vaga a quattro zampe per l’ipercoop in cerca di sua moglie col carrello. Quando ti trova lì, ti corre incontro col fare di un cane ringhioso e tirandoti la maglietta coi denti ti trascina via dall’angolo casalingo.
Tu guardi tuo marito con occhi irresistibili e gli sussurri “amore, sai quanti bei piatti afrodisiaci posso cucinare con questo wok? Hai presente quelle pietanze che si mangiano con le mani? Io imbocco te e tu imbocchi me”…..e lui cede, anzi abbocca.
Arrivi alla cassa che non riesci a fare il conto delle buste che ti servono. Ne afferri uno strato spesso
Finalmente quaranta minuti dopo, sei riuscita ad impacchettare tutto, hai anche chiesto in prestito un muletto ai magazzinieri per facilitare il trasferimento della tua spesa verso la tua macchina. Lo scontrino lungo
Paghiamo, svuotiamo i carrelli e il muletto nel portabagagli, saliamo in macchina, ci guardiamo, prendo il mio cellulare, faccio il conto del miserissimo risparmio che ci ha fruttato questa scorta triennale di cibo e articoli vari. Alzo la testa verso di lui e lo imploro:
“dimmi che le venti confezioni di acqua che hai preso non erano in offerta!”
.......
lunedì 28 settembre 2009
Il corso prematrimoniale

In seguito lo intesi più come una rimembranza dei corsi di religione pallosi e inutili, di quelli che , specie se serali, rischiavano di farti ronfare dopo la seconda preghiera dedicata agli sposi.
Pian piano qualsiasi informazione mi arrivasse a riguardo, era sempre circondata da un pezzo di scocciatura incellofanata. Ci misi poco a capire che quel corso lì, in qualsiasi modo possibile, avrei dovuto evitarlo, semmai un giorno mi sarei voluta sposare.
Quel giorno arrivò prima ancor di capire che cosa stessi facendo e lo ammetto, fui proprio io a pressare il mio povero maritino allora ventiduenne affinché potessimo giurarci amore eterno!
La verità è che trovai quel che cercavo e potevo fermarmi lì, ma mai e poi mai avrei rinunciato alla possibilità di avere una festa tutta mia! Altro che giuramento solenne, sarei l'ipocrisia in persona se negassi che la ragione principale per cui premevo tanto era il potermi vestire da principessa senza trovarmi in mezzo ad una festa di carnevale!
Purtroppo però, non sembrava possibile trovare il modo di baipassare quel fastidiosissimo corso. Mi chiedevo come potesse un prete "istruire" una coppia destinata a sopportarsi fino alla morte! Mi chiedevo cosa c'entrasse la preghiera con la decisione di formare una famiglia, e soprattutto perché nel 2006 c'era ancora l'obbligo di frequenza.
Eppure all'epoca devo dire che il più scettico e contrario era mio marito. Agnostico, miscredente, e con un'antipatia congenita verso la chiesa, il clero, i preti e tutto ciò che facesse parte della religione cattolica. Io, per mia natura incline ai sacrifici, mi dissi che poteva essere divertente e che forse avremmo imparato qualcosa.
Il corso durava un mese, più o meno dieci "sedute". Ricordo che alla prima eravamo un pò spaesati. Non so se perché era stata una dura giornata di lavoro o se per il troppo vino bevuto a tavola, ma ricordo poco interesse nei confronti delle altre coppie e di ciò che spiegava don Andrea. Ricordo che ad un certo punto mi svegliai dal torpore e mi resi conto che la voce non era più quella del prete ma cambiava alternandosi femminile-maschile-femminile-maschile...oddio, era il mio turno! Il nostro turno! Il prete mi chiese di presentarci, e di spiegare per quale ragione ci trovavamo lì. Io risposi che per quanto strano potesse sembrare, credevo ancora nel vero amore e volevo sigillare l'unione fra me e la mia metà. Non feci alcun riferimento a Dio, e credo che il parroco avesse capito che aveva a che fare con due pecorelle smarrite.
Ad un certo punto allungò ad ognuno di noi una specie di tesina, un manuale, un libro di testo, una raccolta di pensieri, preghiere e verità che ancora non conoscevo. Insomma, un testo povero nell'aspetto, scritto su carta riciclata, ma che credetemi, conteneva una fonte inesauribile di soluzioni ai problemi di ogni coppia.
Sfogliammo qualche pagina al volo mentre gli altri recitavano la preghiera a pagina 2, e capii che quel corso tutto sommato poteva davvero rivelarsi utile.
Fu dura non tirare il pacco all'ultimo momento per la seconda seduta, don Andrea fu chiaro ed onesto quando ci informò che bastava la presenza a due corsi per ricevere l'attestato. Ci fece capire che non potevamo andare lì contro la nostra volontà, sembrava sincero quando ci disse che capiva quanto dura dovesse essere uscire di casa con 3 gradi per frequentar un corso che ci vedeva del tutto disinteressati. Fu davanti a tale onestà che decidemmo (decisi) che l’avremmo dovuto seguire. Fu lì che decisi di prendere parte ai dibattiti, di seguire con attenzione le sue parole, le letture che ci proponeva e che sentiva di voler discutere con noi. Io e mio marito mentre tornavamo a casa continuavamo a parlare dell'argomento, esprimendo la nostra opinione, la nostra posizione.
Quel libro ci stava davvero facendo capire quali difficoltà avremmo incontrato lungo il nostro matrimonio. Non proponeva soluzioni facendo riferimento alla Bibbia o al Vangelo, ma dava gli spunti giusti per riflettere, per essere consapevoli del passo che stavamo per compiere.
Non avrei mai pensato di dire un giorno che il corso prematrimoniale è stato un toccasana per la il nostro matrimonio, per la nostra vita di coppia. Davanti ad ogni difficoltà cui si scontra la nostra convivenza e coabitazione, ci tornano in mente quelle parole, quelle riflessioni e riusciamo, insieme, a superarle più facilmente.
Quel parroco, Don Andrea, sembrava si fosse sposato mille volte!
Qualsiasi sia il nostro modo di reagire durante i litigi, durante i periodi neri, durante le insicurezze emotive, era già tutto descritto in quel libro. Gli errori che avremmo commesso e che commetteremo, la difficoltà di capire la differenza fra l'uomo e la donna ed accettare queste differenze per trovare il metodo di comunicazione migliore.
Tutto, Don Andrea aveva previsto tutto. E se è vero che prevenire è meglio che curare, posso dire che se finora nessun litigio con mio marito è mai durato più di un paio d'ore, se sono riuscita a mettere da parte il mio caratteraccio e il mio orgoglio da vera terrona quale sono per fare il primo passo verso la riappacificazione, e se la stessa cosa spesso e volentieri è valsa per mio marito fino al punto in cui basta uno sguardo reciproco e un sorrisino per mettere da parte la rabbia e la frustrazione che troppo spesso riversiamo sull'altro, è grazie al corso prematromoniale.
Chissà, forse perché Don Andrea vive lo stesso amore nei confronti del suo Dio e riesce quindi a applicarne le difficoltà e le soluzioni sulla vita di coppia, sarà che abbiamo avuto un culo pazzesco e fra le mani abbiamo il manuale del matrimonio felice, o semplicemente perché come è ben noto agli studenti, ripassare per un esame leggendo il testo subito prima di andare a letto sembra essere il metodo migliore per ricordare anche dettagli che in altri momenti non avremmo ricordato.
E se quando vostro marito si rifiuterà di leggere la preghierina degli sposi insieme a tutti gli altri partecipanti al corso, voi lo fulminerete e scatterà il litigio furioso in macchina, forse sarà il caso di seguire anche il corso avanzato!
mercoledì 2 settembre 2009
effetti collaterali

basta un sms per cambiarti una giornata:
quanto siamo speciali io e te che facciamo il nostro personalissimo yoga sul divano?
e quanto siamo speciali io e te che facciamo e ci appoggiamo nella nostra musica?
e quanto siamo speciali io e te che dovremmo aprire un'agenzia matrimoniale?
e quanto siamo speciali io e te quando ti bacio sul collo e tu mi dici "non ho sentito niente"?
e quanto siamo speciali quando ci mordiamo le braccia a vicenda?
ti amo moglie mia
(più che speciali siamo rincoglioniti da questo sentimento...completamente inebetiti!)
venerdì 24 aprile 2009
Primi sintomi della mia rinascita
Molto probabilmente sto impazzendo.
In pochi mesi sto cambiando il modo di vedere le cose, ciò che mi circonda. Sto cambiando il mio carattere e la mia attitudine alla vita.
Se prima (molto prima) la mia tendenza caratteriale era quella di criticare tutto ciò che era eccessivamente diverso da me, ora mi sto appropriando di una tolleranza sempre più illimitata.
Nei confronti delle persone, delle scelte, e anche dei gusti musicali.
Io vivo di soul ed il mio look fa pensare ad una ventenne degli anni settanta.
Ma oggi conosco gente punk, ragazzi e ragazze bucati da tremila piercing e tatuati in ogni centimetro del corpo, ascoltano musica death-metal o house, sembrano usciti da un film di Dario Argento, ma per me rimangono persone degne di un gran rispetto.
E questo mio cambiamento avvenuto gradualmente con gli anni e con le esperienze, sta facendo di me una donna nuova, sp ecie in ambito sentimentale.
Prima di tutto, non sento più quell'impellente bisogno naturale di rompere le palle a mio marito con l'ausilio di critiche e sguardi fulminei a lui rivolti nei confronti della sua guida, delle sue occhiaie, del suo disordine, del suo stare davanti al pc mentre io preparo la cena, sparecchio, faccio la lavatrice, stendo i panni, faccio il letto, passo l'aspirapolvere......
Semplicemente ho capito che siamo individui liberi, liberi di fare tutto
ciò che vogliamo. Nel rispetto degli altri, questo sempre e comunque.
E quindi quelle critiche sputate dalla mia bocca e scaturite da un malessere interiore e da un'insoddisfazione personale, non sono scomparse, ma sono diventate cordiali domande, mirate a ricevere il rispetto che, in quanto a essere umano, merito di ottenere.
E così, in macchina, mentre lui non bada alla distanza di sicurezza, io non uso quel tono di voce acido e fastidioso per dirgli "stai più lontano dalla macchina davanti!!!", ma semplicemente con tono ironico e pacato gli sussurro "tesoro, mancano 10 chilometri e sono arrivata in ufficio, potresti resistere per pochi minuti lontano dalla macchina che hai davanti? dopo puoi fare quello che vuoi, anche andarle addosso, davvero! solo che IO ho un po' paura....ce la fai?". E lui si lascia incantare dai miei occhioni dolci e in men che non si dica decelera e lascia che lo spazio fra noi e il poverello davanti sia di esattamente 40 metri precisi precisi.
E se ha voglia di stare in piedi fino a tardi e fumarsi un pacchetto di sigarette al giorno, perché dovrei criticarlo? finché fuma sul terrazzo e non mi sveglia infilandosi nel letto, che diritto ho io di imporgli orari e di negargli il piacere di sfumacchiare per rilassarsi?
La sua salute? appunto, è la SUA salute. Non sono mica sua madre. Certo, se un giorno dovesse ammalarsi e morire prematuramente, io ne soffrirei tremendamente ma perché pensare al peggio? e poi, meglio un marito longevo e infelice o un marito felice per tutti i giorni della sua vita?
E quando lui non stacca i suoi occhi dal pc mentre io sono indaffarata ad occuparmi delle attività domestiche perché guardarlo male, fare l'offesa, metter su il muso e scoppiare dopo venti minuti ricoprendolo di insulti?
Se ho davvero (e sottolineo DAVVERO) bisogno di una mano, gliela chiedo. semplicemente. "Amore, mi aiuti a piegare i panni", "Amorino, mi giri il sugo?" "tesoro, vieni un attimo su che facciamo il letto in due secondi?". E lui magicamente lascia il pc e mi raggiunge, mentre pieghiamo le lenzuola fa il cretinetto con qualche battuta sulla flanella usata in primavera, sulla sua maglia XL diventata una M scarsa e così via.
Ci divertiamo, ridiamo, ci baciamo e spesse volte finisce che invece di fare il letto, facciamo qualcos'altro, ed una volta finito lui riprende il suo laptop e continua a scrivere i suoi testi, a prendere contatti per il suo demo ed io sono felice, perché ho trovato il modo di convivere con l'uomo che amo, senza privarlo della sua libertà da individuo. E la libertà degli altri è la nostra libertà.
Molto probabilmente sto impazzendo, ma il mio matrimonio è il mio ossigeno e mi regala uno stato di benessere e di pace interiore mai avuta prima d’ora.
Adesso, posso pensare alla fasi successive.
martedì 31 marzo 2009
depilatitu!!!!

I peli. I peli sono uno degli inestetismi più temuti e odiati dalle donne. E te credo! Sono brutti da vedere, fastidiosi al tatto e soprattutto dolorosi da eliminare.
Io ho la fortuna di avere nel DNA il gene della peluria bionda e rara, strano su una castana come me, ma a volte la genetica riesce a creare miscugli davvero inaspettati. Inaspettai al punto da aver risparmiato alle mie gambe e alle mie braccia il flagello della peluria, concentrandolo tutto là dove non batte mai il sole.
E se è vero che esistono strisce depilatorie fai-da-te per gambe e braccia, è anche vero che riuscire a farsi la ceretta da sole proprio in quel punto lì richiede la flessibilità di un contorsionista e il coraggio di un fachiro.
E così la mia guerra contro il pelo inguinale dipende irrimediabilmente dall'estetista vicino casa. Quella che ti prende trenta euro a strappo, quella che manderesti a cagare volentieri, se solo non fosse così brava a "farti tornare bambina" e se non ti desse fastidio l'idea di cambiare e di far vedere la tua patata ad altre tremila estetiste.
Ci sono fasi tuttavia, quella fase di mezzo di cui parlavo sopra, in cui tu e i tuoi peli non vi considerate e fate finta di non conoscervi. Passano due, tre, cinque settimane e un giorno così per caso, tuo marito ti dice con aria vaga, mentre state pensando all'armadio a muro da comprare "amore, ma quando vai a farti LA ceretta?".
Ecco, a quel punto capisci che l'incantesimo dell'uomo cieco è svanito e tu DEVI sottoporti alla tortura.
La ceretta all'inguine è una tortura vera e propria.
Ad ogni strappo ti viene naturale pensare "brutto bastardo"...strap....
"guarda cosa mi tocca fare"...straaap....
"se solo potessi farti provare che doloooore"...straaap....
"ma tu non hai nemmeno un pelo"...straaap...
"nemmeno la barbaaa"...straap...
"maledettooo...."....s...st...straaap...
"non potevo nascere negli anni sessanta?"... strap....
"invece di questa foresta nera amazzonica nelle mutande, non potevo averla in testa?"...straaap......
"no, no, oddio li sotto no...aaaaaaiutt...." STRAP.
"Ecco fatto, abbiamo finito".
"Porca p.., menomale!! Senti una cosa, ma secondo te, per far provare un dolore simile a mio marito, cosa mi consigli? tenuto conto che non ha peli e dovrei quindi puntare ad altro?"
"bhè, non avrà peli sul corpo ma lì sotto li avrà anche lui no?"..........
(mezz'ora dopo)
"AMOOOORE, ECCOMI TORNATA, SPOGLIATI E INFILATI NEL LETTO CHE HO UNA SORPRESINA PER TE!!!!!!!!".........mmhh...sì, eccomi....ti piace eh.....quanto ti piace? tanto vero? uuhh ma così tanto?? aspetta aspetta.....
STRAP!!!! ( E NON PROVARE A FIATARE)
sabato 28 marzo 2009
Cercasi guidice domestico

giovedì 26 marzo 2009
Pazza idea

- No! non posso farlo e non mi va di farlo!
- si una volta mi piaceva finché rimaneva fra me e te ma quello che mi chiedi tu è ben diverso.
- sei sempre il solito...scommetto che non lo vuoi fare è per via della musica, della tua "immagine"......poi voglio dire.... ma chi ti conosce?
- allora, prima di tutto la musica c'entra ma fino ad un certo punto. Sto per far uscire un album, è serio, le tematiche già le conosci...ti pare che possa espormi in questo modo? uno sputtanamento a tutti gli effetti!
- ma quale sputtanamento? devi semplicemente essere te stesso, mica ti sto chiedendo di fare le moine, di fare il marito tutto coccole e baci e picci picci...
- e cosa? picci picci? ahahah che scema che sei...posso anche fare il solito arrapato che c'ha sempre voglia? ecco, invece dei video che raccontano la nostra vita di coppia, perché non facciamo un pò di video porno e finalmente tutti quei soldi spesi in vestitini hard potrebbero servire a qualcosa...
- il solito maschilista. ci vedo anche una vena di sarcasmo tendente alla critica....io te l'avevo detto che preferivo le scarpe da zozzona col tacco 20 piuttosto che il vestitino da infermiera sfigata. Poi guarda, la scenetta dell'infermiera dopo la terza volta che la ripeti non ha più lo stesso effetto...almeno per me...tu sei uomo e potrei anche sussurrarti "hai del cerume nell'orecchio" con tono sensuale ed eccitato che non capiresti più niente comunque....
- ti prego, cambiamo argomento, sono le 8.00 di mattina e stiamo andando a lavoro...lavoro con degli uomini che ogni giorno mi mandano foto ti donnine nude...ti prego non peggiorare la situazione...
- vedi? già questa era una bella scenetta e tu non hai dovuto far niente di così ridicolo, devi semplicemente giocare il ruolo di te stesso nella nostra coppia...
- NO. Lo sai come sono fatto, a me non va di mettere alla portata di chiunque la nostra vita da marito e moglie. E' una cosa personale. Finché scrivi è un conto, in un certo senso lasci che gli altri immaginino e diano sfumature diverse a seconda di come interpretano le tue parole, ma i video...noi due davanti ad una telecamera e davanti a 2, 3, 20, 100, 1000 persone...
- Ma quali mille!!! ma non ci passa nessuno sul blog...sono poche le persone che li vedrebbero...
- Ecco, quindi non capisco il senso di tutto ciò! se è davvero per te che lo vuoi fare, creati una cartella sul pc e quando ci verrà spontaneo riprenderci durante i viaggi, le volte in cui facciamo gli scemi eccettera eccetera, metti tutti i video lì dentro e te li guardi quando vuoi...
- ma che mi prendi per una psicopatica? tu pensi che io abbia dei problemi vero?
- No no figurati!!!...ehehe...sai cos'è amore? a volte ti fissi su cose di cui nemmeno tu sei tanto convinta...insomma, parli male dei reality e poi il giorno dopo vorresti mettere noi due su internet perché tutti possano vederci. E' una contraddizione e sei poco coerente con le tue idee.
- Forse hai ragione. In realtà non so perché mi piace che la gente ci guardi. Sarà il mio ego, ma più che l'ego direi che è la noia. Sento sempre il bisogno di fare qualcosa, ho aperto il blog per scriverci poi dopo un pò ho esaurito le idee, ho proato a fare una rubrica di musica ma bho, non è che la trovi un'idea geniale. Ecco, in realtà sto cercando l'ideona. Ho voglia di creare qualcosa di davvero unico ma non l'ho ancora trovato. Il mondo dei blog è davvero vastissimo, ce ne sono tanti e tanti (troppi) sono quelli originali ed interessanti. Il mio primo approccio lo ebbi con Spad, quanto adoravo leggere i suoi racconti, quante risate mi facevo quando arrivavo alla fine e pensavo "questo è un genio". Ammetto di aver iniziato a creare il mio con l'intento di imitarlo, ma non è il mio genere di scrittura, il suo genio è unico ed inimitabile.
A volte mi piacerebbe avere un blog come quello di Amore Immaginato, ma la sua scrittura è di un altro livello. Non riuscirei mai a scrivere così. Per alcuni termini ho addirittura bisogno del dizionario. E' un genio indiscutibile, ma davvero! senza contare la sua capacità di essere sintetica nei suoi deliri senza mai omettere alcunché...figurati! Io sono logorroica anche quandio parlo da sola sulla tazza del water....!!
E quanto mi piacerebbe avere un blog come quello di My, ogni volta che leggo i suoi aneddoti da mamma mi piego dalle risate, mi ritrovo molto nella sua comicità, nella sua ironia e capacità di sdrammatizzare. Senza dubbio ha più fantasia di me nello scrivere, riesce a trovare quegli elementi di genio che la rendano unica. L'ideona insomma. Chissà forse quando avremo un figlio dedicherò un blog alla nostra nuova ed esilarante esperienza!! Si vabbhé ma chi lo troverà il tempo? sappiamo già che sarà un ipercinetico!!
E quanti altri ce ne sono che reputo unici, Lara, Tarkan, Pupottina, Lindalov.....e tutti quelli che che seguo...tutti unici e geniali nel loro genere. E' per questo che sono alla costante ricerca della MIA idea geniale. Ma non ne ho.
- Ho capito, ma ti posso fare una domanda?
- dimmi
- perché invece del blog non ti occupi del tuo LP che sono due anni che vuoi farlo uscire?
- oohh ora mi piaci!! niente più video allora?
- mmm, non so....forse riuscirò a nascondere la telecamera perché tu non la veda e caricherò le nostre scenette a tua insaputa.
- se lo fai m'incazzo
- ahaha scherzo dai. Hai vinto tu. Non lo faccio.
(e menomale che mio marito non è un mio assiduo lettore........)
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lunedì 16 marzo 2009
La nostra storia in 5 SMS

Ieri sera per la prima volta in 4 anni mi sono imbattuta nell'allarmantissimo messaggio sul cellulare indicante "SIM piena, svuotare cartella messaggi"!!!!
Vi dico subito che una delle mie caratteristiche è quella di avere un rapporto di ODIO con il mio cellulare, di non rispondere agli sms, di dimenticarlo ovunque, di non riuscire ad amare questo peso che mi devo portare dietro ovunque io vada perché la gente possa sapere dove sono.
E così, in 4 anni sono riuscita a riempire la memoria dei messaggi in entrata.
Apro la cartella, vado al messaggi più vecchio, intenta ad iniziare l'eliminazione dei messaggi ricevuti nel 2005.
Nooo, cosa vedo!! il più vecchio è SUO, non posso cancellarlo, vado avanti...sono tutti suoi!! Vediamo un pò che messaggi sono.....
Con mia sorpresa e un brivido di commozione scopro di aver tenuto tutti i messaggi del mio compagno di vita, dal 25/04/2005 (un mese dopo il nostro primo bacio) fino al 21/06/08.
Apro il primo, lo leggo, apro il secondo, il terzo....le lacrime si fanno avanti, non riesco a trattenerle. Vengo attirata da un vortice che mi riporta indietro nel tempo e mi vedo in ufficio, ad aspettare con ansia i suoi dieci messaggi al giorno, uno più dolce dell'altro, mille poesie, parole dedicate al nostro amore, al nostro presente e al nostro futuro, un futuro che oggi stiamo vivendo assieme e che non sembra essere mai cambiato. Leggo con avidità più di cento messaggi....
28/11/05
"dolce, quando si sentono i primi richiami del lavoro, l'umore comincia a cambiare...scusa se non sono rimasto ad aiutarti stamattina, colpa mia, troppa foga di arrivare in orario, troppa lentezza nei riflessi...è stato tutto perfetto in questi giorni, è stato bello uscire e fare la spesa per la nostra colazione brussellese, andare a cena e scoprire fra i discorsi quanto siamo in sintonia, bello condividere il nostro primo giorno di neve all'ipercoop, splendido uscire in fattanza e ridere di tutto ciò che ci capita attorno, se potessi desiderare qualcosa, chiederei che tutto questo non conoscesse la parola fine, dopo vedo mio padre, parlerò con lui per scrivere su tutto ciò la parola sempre."
Sì, dopo solo 8 mesi parlavamo già di matrimonio. Siamo andati a convivere dopo un solo mese e abbiamo capito di esserci trovati....rileggere queste parole è stata un'esperienza sconvolgente. E' incredibile come semoplici messaggi, delle lettere, parole scritte nero su bianco riescano a farti rivivere le immagini di ricordi ormai sbiaditi. Ed è stupendo rendersi conto di aver vissuto quegli attimi di amore smisurato mentre 4 anni dopo nulla sembra essere mutato.
16/01/2006
"Sarei curioso anch'io di leggere ciò che t'ho scritto...per ripercorrere i passi che c'hanno portato fino a qui, le immagini sono vive e fanno battere il cuore, noi due su un letto e la paura che arrivi tuo fratello, noi due nudi a nuotare nel mare di Fuerteventura, noi due brilli in un parchetto...sempre noi due...quanto vorrei sfogliare e leggere le pagine che ancora non ci sono, posso comunque immaginarle, noi due in viaggio di nozze, noi due sui cuscinoni della nostra casa a mangiare cibo giapponese, noi due a scegliere il nome di nostro figlio...ti amo davvero tanto..."
Un brivido mi attraversa la schiena....quei due cuscinoni sono lì, nella nostra casa, e diventano i protagonisti delle nostre cenette orientali.....cui ricette provengono proprio dal nostro viaggio di nozze a Bali, un viaggio impossibile da descrivere a parole.....
25/04/2006
"Quando andavo a letto da solo il silenzio mi avvolgeva ed era ciò che mi impediva di dormire in modo sereno, non vi erano voci ad accompagnarmi...una sera le tue labbra hanno cominciato a parlarmi, a sfiorare le mie...da allora quando sono su un palco e canto le mie canzoni assordato dal suono circostante, quando sono sulle dune di un'isola assordato dal vento che soffia nelle mie orecchie, quando sono a lavoro circondato da parole confuse di tecnici agitati, sento solo il suono della tua voce, che dal cuore si materializza nella tua immagine che è sempre viva davanti ai miei occhi..."
Il 26/08/06 ci siamo sposati....i messaggini iniziano a calare pian pianino.......ma splendono con la stessa intensità......
10/04/2008
"Rimane il dolce sapore delle tue labbra, rimane il tuo spirito bambinesco nel riprenderti prima di ogni tuo viaggio, rimane lo sfilarti le mutandine con una mano e con l'altra sentire la pelle liscia fino stenderti sul letto, fare l'amore e il tuo odore che mi ricorda quanto sei femmina...Rimane il nostro caffé di mattina, i mille ricordi che porta quell'aroma e anche dopo 10 minuti di veglia apparente, i tuoi occhi sono il più bel risveglio del mondo. Lo sguardo che porta lontano, da cui riesco a capire tutto di te...Rimane l'ultimo abbraccio per darsi il più possibile l'uno dell'altra, le dita che si sfiorano prima di abbandonarsi, ma ciò non importa perché ho ancora addosso il tuo profumo e mi rimane tutto quello che ho di te proprio addosso, come tu indossi il mio cuore, io indosso il tuo..."
Ho sempre odiato il cellulare ma avevo dimenticato quanto importante fosse stato all'epoca dei nostri messaggini. Sin dall'inizio della nostra storia abbiamo avuto la fortuna di andare a lavoro usando un'unica macchina poiché il percorso ce lo permetteva. I baci sotto il mio ufficio, prima di scendere dall'auto (allora una fiat punto scassata), sono baci che ancora oggi non riusciamo a non regalarci e a rubarci, a volte rendendoci conto di andare troppo oltre a ciò che è lecito rispetto a chi da fuori tutto vorrebbe vedere di prima mattina fuorché certe scene poco pudiche.
I messaggi piano piano si sono azzerati fino a diventare poche frasi via e-mail. Spesso sessuali o scherzose, a volte dolci e romantiche, molto spesso veri e propri litigi via outlook.
L'ultimo sms risale al 21/08/08..ricordo che tornai a lavorare dopo le ferie mentre lui aveva ancora una settimana di cazzeggio...ricordo che passammo le nostre solite settimane al mare, splendide come di consueto ma il rientro si sa, è dura anche per romantici come noi.....specie se vi aspettano mobili da far spolverare e lampadine da far cambiare....
Tutto cambia, anche se il sentimento rimane lo stesso, se la nostra passione continua a bruciare, ammetto con un velo di malinconia che i messaggini pieni di parole zuccherate piano piano si sono trasformati in sms veloci ed ironici......
21/08/2008
"Grazie mille per il buongiorno sergente hartman. Viva le ferie!"
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martedì 3 marzo 2009
Via col Vento......

- ancora con questa storia?
- Ma guardati attorno. Non ti senti soffocare? non senti di aver bisogno di cambiare aria, di cambiare vita? di cambiare lavoro?
- No. Io sto bene dove sono. Poi dove vorresti andare? a Fuerteventura da cui sei scappata dopo soli 6 mesi perché ti mancava la città?
- Ma ero più giovane, avevo voglia di vivere ancora altre esperienze....vabbhè poi sono finita in Irlanda e dopo ancora sono atterrata qua (tra l'altro grazie per avermi trattenuta!!! :S)
- appunto! non è la stessa cosa di cui hai bisogno ora? Vivere altre esperienze? tu vorrai vivere altre esperienze ovunque sarai e a qualsiasi età, perché sei proprio fatta così. Una nomade! Quindi che ne so....ora vai a Milano in fiera....non è già un'esperienza? poi siamo andati sul lago di garda due settimane fa...quest'estate saremo in Tunisia....non sono esperienze queste?
- Sei proprio spiritoso! Allora andiamo in Spagna...che ne so Barcellona! tutti quelli che ci si sono trasferiti si trovano bene!
- Certo, e io cosa faccio lì? non so nemmeno parlare lo spagnolo. Poi qui abbiamo una casa, abbiamo un gruppo! come la metti col gruppo? anzi, tu ne hai due! lasci la tua passione così?
- No.....in effetti potremmo aspettare ed andarcene fra un paio d'anni, quando ormai il gruppo per causee di forza maggiore si sarà sciolto... poi comunque... amico mio, tu anche qualche volta esprimi il tuo desiderio di scappare!
- Allora andiamocene lontano! Facciamo come Alessio e Marica...andiamo anche noi in Oriente!
- Amore, l'Oriente è uno spettacolo se ci si va in vacanza, il nostro viaggio di nozze a Bali, i tuoi viaggi di lavoro in Cina, il fascino del Giappone...ma sinceramente....se ti senti soffocare qui a Granarolo dell'Emilia non pensi che in posti come quelli soffriresti di claustrofobia?
- Sì forse hai ragione......è che io sogno un posto che abbia tutto, un mondo inesistente forse, un'utopia.....un paese stupendo che abbia panorami mozzafiato, che abbia il mare (indispensabilissimo!) e spiagge enormi, di tutti i tipi, selvagge, scogliose....un paese che non sia sovrappopolato, che abbia città importanti ma non troppo caotiche, dove fa sempre caldo o dove comunque le temperature invernali non scendano sotto ai 10 gradi ....un paese dove si parli la lingua inglese, dove sia facile integrarsi e magari perché no, dove sia possibile fare anche musica, .... che non siano gli Stati Uniti però!....un paese che ti dia il senso di libertà.....vera libertà.......
venerdì 20 febbraio 2009
F. D. M.

E' prender due piccoli cesti a rotelle, uno per te e uno per lui e riempirli di generi ortofrutticoli vari (non prima di aver accuratamente pesato e incartellinato tutto) fino a farli strabordare.
E' baciarvi fra gli scaffali del supermercato (questa è una nostra costante che ci insegue da ormai 4 anni), fare gli idioti e vedervi puntati gli occhi incuriositi della gente e andarne pure fieri!
E'girare mano nella mano trainandovi i due cesti e, sprovvisti di una lista che avrebbe senz'altro facilitato la vostra impresa, fermarvi nel bel mezzo dei reparti a parlare di tutt'altro mentre la piccola parte ancora sana di neuroni cerca disperatamente di farvi tornare in mente cosa diavolo siete venuti a fare lì!
E' arrivare alle casse e non voler fare la fila, optare per le nuovissime casse automatiche che tanto non sa usare ancora nessuno.
E' rendervi conto che sono dedicate solamente a chi ha un massimo di 15 articoli e decidere quindi di separarvi e di usarne due.
E' vedere tuo marito che mentre tu sei praticamente alla fase finale dell'acquisto, non ha ancora capito che prima di iniziare a passare gli articoli tramite il codice a barre sullo scanner di lettura ad infrarossi, deve selezionare la lingua italiana sul display.
E' avere un Asiatico dietro di te che ti viene vicino e ti chiede se può passare prima lui cha ha solo due articoli e tu gli spieghi che ormai stai per pagare e lo pregi affinché si metta buono buono in fila ad aspettare!
E' prendere il portafoglio, aprirlo e renderti conto che non c'è il bancomat.
E' girarti verso tuo marito, ancora al quinto articolo da scannerizzare e guardarlo paonazza mentre gli dici "amore, non trovo il bancomat...dammi il tuo".
E' tuo marito che ti risponde "ma cazzo, te l'avevo detto che ho lasciato il portafoglio a casa"!
E' sentire il panico salire, è vedere i 4 sacchetti pieni vicino alla tua cassa automatica con la pseudo-assistente straniera che ti dice "signora, qui ancora tu devi pagare!".
E' risponderle con fare nervoso "eh, ho capito, ma non trovo il bancomat!! me l'avranno rubato!" mentre ti appare un flash di te che lo lasci da decathlon qualche giorno prima e ti daresti un pugno in faccia da sola.
E' vedere la fila che si allunga sempre più, è sudare freddo, è prendere tuo marito da parte e lasciare tutto lì, i suoi articoli ancora nel cesto, i tuoi sacchetti pieni per terra la straniera che ti guarda incazzata.
E' discutere con tuo marito sulla prossima mossa, su come calmarsi e prendere in mano la situazione e mentre cerchi di tornare in te, la straniera ti dà una pacchetta sulla spalla, tu ti giri e lei ti allunga i guanti e la sciarpa che avevi dimenticato nella cesta vuota.
E' defilarti mentre la cassiera si distrae un attimo intenta a raccogliere le vostre cose e a chiamare una sua collega per aiutarla a togliere di mezzo tutto quel casino.
E' sparire sotto gli occhi di tutti quelli che pochi minuti prima vi guardavano incuriositi e con un velo di invidia, perché siete una bella giovane coppia affiatata...
è pensare a che Figura Di Merda c'avete fatto, mentre salite in macchina, destinazione Mc Donalds. Lì almeno, i 15 euro nel portafoglio vi basteranno.
domenica 15 febbraio 2009
amore

Una panchina sotto ad un portico, lui la sta aspettando. E' il 25 marzo, l'aria è fresca e primaverile, i colori sono luminosi ed accesi. Hanno appuntamento alle 18.00 ma lui è lì già da dieci minuti. Sa quanto lei ami la puntualità. Ormai la conosce da un paio d'anni, la sorella di uno dei suoi più cari amici. Con lei ha scambiato poche parole, molti sguardi, ha conviviso sbornie e palchi, ha parlato di musica e ha discusso sulle loro affinità e differenze in ambito musicale, l'ha fatta ridere, l'ha involontariamente incuriosita con il suo carattere introverso e i suoi testi sofferti. Sorride pensando alle volte in cui prima di andarsene da casa sua, davanti agli altri lei nel salutarlo tentava di rubargli un bacio quando nessuno guardava. Ride quando pensa alla risposta del suo amico quando incredulo gli rivelava quel beffardo tentativo..."lei cerca di baciarti in bocca? ahahah, ma valà vez!!". Sospira pensando a quelle riunioni in cui tutti e quattro sedevano intorno ad un tavolo per parlare della promozione del disco, dei prossimi progetti, di compiti da dividere. Qualla volta in cui lei si assentò per cinque minuti con la scusa di andare in bagno e a lui arrivò quel sms... "ti salterei addosso". Gli manca il respiro quando pensa all'imbarazzo nel leggere quel messaggio davanti al fratello di colei che in quel momento desiderava con tutto se stesso.
Si salutano, lei lo prende a braccetto e si dirigono verso via del Pratello, scelgono un localino a caso, si siedono ed ordinano la prima birra, poi la seconda, un bicchiere di vino, un secondo...ordinano le friselle al pomodoro e ridono perché lei riesce ad ungersi anche il mignolo...sono lì seduti e parlano, si divertono e raramente riescono a guardarsi negli occhi per più di cinque secondi...affrontano qualsiasi argomento, parlano della loro infanzia, di aprono, si commuovono, iniziano a conoscersi meglio e sono felici di riuscire a parlarsi con così tanta naturalezza. Il tempo scorre ma tutto sembra andare avanti a rallentatore, la temperatura un pò troppo alta, la testa piena di bollicine, le mini-vertigini del buonumore regalate dal vino, una seconda passeggiata, un terzo localino, eccoli seduti davanti ad un portone della piccola via bolognese, a pochi passi gente che brinda, festeggia, urla, balla, un via vai di giovani dai capelli dai mille colori... eccoli guardarsi negli occhi per più di cinque secondi, lei ammette che è meglio lasciar stare, che non è cosa, lui risponde che è perfettamente d'accordo, che sarebbe una stupidaggine, che lei ha solo bisogno di schiarirsi le idee, di chiudere definitivamente con una persona che l'ha annientata, deve ritrovare la sua sicurezza, non nel letto dell'ennesimo capriccio, ma nelle sue capacità, nella sua autostima e mentre lei parla lui la guarda e non resiste, le dice che è bellissima e lei ricambia lo sguardo, risponde timidamente con un grazie, due secondi di silenzio e le loro bocche si incontrano.
Ora sono sposati da due anni e mezzo. Hanno comprato una casa insieme, condividono la loro passione per la musica, litigano animatamente e poche ore dopo fanno pace, ogni tanto escono come quella prima sera, bevono, ridono e si divertono. Subiscono lo stress della quotidianità e la sopprimono con week-end passati tête à tête in baite di montagna o nei bed and breakfast dei più bei paesini Italiani da scoprire insieme...
Ieri era San valentino, lui cantava in un centro sociale, lei a casa disegnava l'armadio a muro per l'antibagno.
Dedico questa storia d'Amore all'uomo che mi ha resa felice nonché una donna finalmente sicura di sè , a colui il quale è riuscito a migliorarmi, a completarmi, a mettermi in gioco. Chissà che non possa dare un pò di speranza a chi nell'amore non ci crede più. A chi non crede nelle favole. Non sono in grado di dare consigli o di creare l'ennesima rubrica che dà le mille risposte su come essere felicemente sposate. Posso solo testimoniare con la mia piccola grande storia d'amore. Nata con impulso e tenuta in vita con intelligenza. Con la consapevolezza che non sarà mai del tutto facile e che nei momenti di crisi quel che conta è ripensare a quei cinque secondi in cui i nostri occhi si sono guardati, parlati, trovati e capiti.
giovedì 5 febbraio 2009
POST-IT

ti stanno venendo vero?
ti stanno venendo vero?
"ho solo avuto una giornata di merda" stacco il post-it e lo appiccico sul cruscotto
"voglio partire e non tornare più" stacco il post-it e lo appiccico sul cruscotto
"mi nausei" stacco il post-it e lo appiccico sul cruscotto
