IL MIO VIDEO DI DEBUTTO SU ROLLING STONE MAGAZINES.
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venerdì 24 dicembre 2010
IL MIO VIDEO SU ROLLING STONE MAGAZINE
quando i sogni iniziano a prendere forma......
IL MIO VIDEO DI DEBUTTO SU ROLLING STONE MAGAZINES.
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venerdì 16 gennaio 2009
La rubrica del Venerdì: seconda puntata
Eccoci giunti cari amici alla seconda puntata della mia rubrica musicale.Nella scorsa puntata, mi sono dilungata nello spiegare le motivazioni che mi portavano a creare questa rubrica, a discapito aimé della presentazione dovuta di un'artista come Erikah Badu di cui vi ho proposto uno dei suoi brani più famosi.
Erikah Badu è una cantante genuina, un'artista seria e validissima nel suo stile, il soul. Ha meritatamente vinto svariati premi riguardanti il suo genere musicale ed è considerata ad oggi una delle regine del panorama musicale black. Meno commerciale, ma più apprezzata per le sue qualità artistiche, canore e di scrittura impegnata. E' anche riconosciuta per la sua apertura ad altri generi affini, quali jazz, d&b, e per il voler sperimentare sempre più ciò che oggi viene definito nu-soul.
Vi consiglio di andarvi a leggere la sua biografia (ben dettagliata) qui.
Fatelo vi prego! Un pò di cultura in quest'ambito non fa mai male!
Come già anticipato nella biografia, la Badu ha avuto una relazione importante, da cui è nata Seven, con un membro del conosciutissimo gruppo rap The Roots.
Probabilmente da questa relazione è nata la collaborazione che ha dato vita ad un brano favoloso e che spero abbiate già sentito da qualche parte (il ritornello cantato da Erikah è difficile da dimenticare) e che vi propongo quest'oggi.
Il brano è tratto dal quarto disco di questo gruppo rap-jazz-soul, che ben si discosta dall'immagine di quel tipo di rap da catene d'oro e "thig life". Un gruppo che prima di ogni altra cosa, ama la musica.
Il disco in questione, Things Fall Apart", uscito ne 1999, li porta ad avere un successo realmente globale: al cambio d'etichetta segue una distribuzione migliore ed il quarto disco dei Roots, trascinato soprattutto dal bellissimo singolo "You Got Me" (scritto con Jill Scott ma cantato da Erykah Badu), riesce a scalare le classifiche (specializzate e non) di mezzo mondo, portando il loro nome all'attenzione di tutti. Nonostante sia meno 'jazz' dei tre dischi precedenti "Things Fall Apart" conferma in pieno il cammino intrapreso tempo prima dalla band: abbondanti i riferimenti e gli omaggi alla musica nera, bellissimi i testi, superbo l'incedere musicale. Quasi a sigillo di una solida unità di base "Things Fall Apart" non viene meno alla bizzarra numerazione delle tracce presenti nei dischi dei Roots, segnalate nel corso del tempo come un'unica ed interminabile sequenza: nello specifico il loro quarto disco va dalla traccia 54 alla 70.
bibliografia:
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La frase della settimana che vi propongo è tratta da un libro che la mia cara amica Lara mi ha fatto scoprire, intitolato "Le lacrime di Nietzsche", scitto da Yalom Irvin D.
"L’estremo isolamento non elimina affatto lo stress, è stress esso stesso: la solitudine è un terreno di coltura della malattia."
Quindi uscite, divertitevi, state in compagnia, amate e ridete.
Buon fine settimana amici miei!!
E che sia pieno di so(u)le!!
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venerdì 9 gennaio 2009
La Rubrica del venerdi: prima puntata
Eccomi ad inventarne un'altra delle mie. Sarà che una delle mie più grandi passioni da piccola era fare la speaker radiofonica nella radio locale del mio papà, la famosa Radio 2000 e stiamo parlando del 1984. Famosa per i tanti Italiani emigrati in Belgio che respiravano aria di casa quando captavano le frequenze della radio in cui mio padre investiva tempo, fantasia e dava loro un pò di calore. A distanza di quasi trent'anni ho rivissuto l'emozione di quelle domeniche che mi vedevano la protagonista di un programma per bambini. L'ho vissuta attraverso la lettura di un libro scritto da un collaboratore di mio padre all'epoca della radio, un libro che raccoglie i suoi viaggi che egli stesso raccontava nella trasmissione del martedì....da cui il titolo del libro "L'uomo del martedì".Sarà che non posso proprio fare a meno di pensare alla mia amatissima musica, vivere senza di lei penso mi sarebbe impossibile.
Sarà che il venerdì sera per me è la serata giusta per il relax dell'anima e della mente, pur continuando a viaggiare in quel piccolo spazio nascosto nella mia materia grigia chiamato "angolo delle riflessioni".
Dopo una bella scorpacciata di pollo arrosto con patate, preso al volo dalla rosticceria dellea COOPSEITU, dopo aver salutato come si deve il maritino che finalmente ha deciso di metter il naso fuori da queste quattro mura, mi sono seduta davanti alla mia tecnologia con tanto di mela tagliata a spicchi nel piattino qui sulla mia sinistra e che durante questo mio dilungarmi nell'ennesimo post, mi chiederà disperatamente di essere mangiata al più presto mentre pian piano rinsecchirà e diventerà marrone.
Una volta seduta ho sentito il desiderio di creare una rubrica sfiziosa cui post verranno scritti ogni venerdì. La rubrica propone ai lettori la mia frase della settimana, che può essere una frase inventata dalla sottoscritta, una frase letta in un blog o in qualsiasi sito e che verrà riportata qui solo previa autorizzazione dell'autore o ancora una frase sentita in televisione, al bar, al lavoro, o ancora meglio, una citazione di un personaggio letterario illustre.
Oltre alla frase del venerdì, la rubrica propone il video musicale della settimana. E qui ve ne farò scoprire delle belle. Una delizia per l'udito. Certo, siete avvisati che chiaramente la musica sarà, nella maggior parte dei casi, musica soul.
Bene. Ci siamo. Ecco che si illumina la scritta ON AIR.
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La frase della settimana mi è stata gentilmente concessa da una cara amica avvocatessa, nonché chef de cuisine, nonché viaggiatrice, donna colta e sportiva, cui cognome ometterò per ragioni di privacy ma cui nome (bellissimo) è Consuelo:
Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice
non so voi, ma io la trovo deliziosa e così vera.........
E mentre riflettete sulla frase, gustatevi la magica Erikah Badu con Bag Lady...... il mio brano preferito di quest'artista che vi consiglio vivamente di scoprire. Niente di commerciale ragazzi, questo brano non l'ascolterete su radio RTL, né sulle altre radio che ascoltate in macchina (e direi purtroppo!!) qui si parla di arte, di verità - THE TRUTH - di significati che vanno oltre ad una mera questione di business.
Buon ascolto e buona visione!
(per i meno esperti, avverto che prima di cliccare play e godersi il video, è consigliabile spegnere la musica di sottofondo al mio blog. Ciò è possibile - si proprio così, è possibile!!- cliccando sul quadratino nella finestrella grigia qui sopra in alto a sinistra nella colonna dei widget. Trovato?? visto? non era così difficile...ok....ora godetevi pure il video :D )
mercoledì 10 dicembre 2008
Gladiatori moderni

Oggi non ho fantasia, ma tanta voglia de ride. Stamattina apro la posta elettronica e ricevo questa mail da mia madre (pensate com'è messa!), che ho pensato di condividere con voi lettori che un giorno sarete numerosissimi e vi imbatterete in questo post....(sarei curiosa di sapere quale tra questi "aneddoti" v'abbia fatto ridere di più, ammesso che abbiate riso ehm)!
Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A:
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: 'Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?'.
Controllore: 'Si nun c'hai 'n cazzo da fa'... Sì'.
Al semaforo di via Portuense:
In mezzo ar traffico c'è 'r tipico romano 'ncazzato che dà una serie de clacsonate inutili perché nun c'è pòpo spazio pe' fermasse. Dopo la quarta equinta clacsonata, quello co' 'r motorino davanti a lui (che ormai erarincojonito dal frastuono) je dice: 'A capo, er clacson funziona, mo' prova'mpò li fari!?'.
Mercato del pesce di Testaccio:
Il pescivendolo urla a squarciagola: 'Ahò! 'Sti pesci nun so' morti, stanno
a dormì!'.
a dormì!'.
Sentita al parcheggio di taxi di Via Flaminia:
Cliente: 'Scusi, la via più breve pe' annà ar verano?'. (n.d.r. per i non romani: Verano è il nome un cimitero importante)
Taxista: ''Na revorverata 'n bocca!'.
Scena vista in pizzeria:
Commesso (dopo aver tagliato la pizza): 'La magni?'.
Cliente: 'No, mo esco fòri e 'a butto!'.
Feltrinelli a Piazza della Repubblica:
'Na vòrta me stavo a fa' 'n giro pe' strada e su 'na vetrina ce stava 'nlibro 'n cui ce stava scritto: 'come vincere la droga'.
Allora me so' 'mbucato dentro alla libreria e j'ho chiesto:
'Quanta se ne pò vince?'.
Semaforo di Ponte Lanciani:
Un trentenne ben vestito in giacca e cravatta su un motorino fermo al semaforo vede un vecchietto su una macchina che si sta esplorando il naso con le dita.
Bussa al finestrino e grida: 'A signò, abbada che più su ce sta er cervello!'.
Al semaforo di Viale Aventino:
il primo della fila non si decide a partire e quello dietro gli urla:
'ahò, quann'esci dar coma facce 'na telefonata!'.
Incrocio di Via Appia (San Giovanni):
Fermo ad un semaforo c'è un vecchio con una macchina tutta scassata. Allo scattare del verde non parte e un ragazzo di dietro, con una macchina sportiva, gli dice: 'A nonné, c'avemo solo tre colori... È uscito er verde... Che volemo fa'?'.
Incrocio della Balduina:
Una Fiat Tipo è ferma al semaforo, dietro c'è una Fiat Uno Fire con la musica a palla. Scatta il verde e la Tipo non parte...
Il semaforo ritorna rosso. Riscatta il verde e la Tipo non parte. Allora il conducente della Uno abbassa la musica, scende e dice al conducente della Tipo: 'Ahò, quanno esce er colore che te piace se n'annamo!?'.
Sull'autobus della linea 44:
(alcuni anni fa), scendendo lungo via di Valtellina il traffico era bloccato da un Mercedes in doppia fila con un impassibile guidatore a bordo.
Dopo aver suonato a lungo (e inutilmente) per far muovere la macchina, l'autista inizia una lunga, complessa e faticosa manovra di aggiramento dell'ostacolo.
Una volta affiancato il veicolo, apre (col vecchio pomello) la porta anteriore dell'autobus e con tono neutro fa: 'aho, dì a tu' moje che stasera'n vengo'.
Due amici al mare:
uno di Ostia e l'altro di Fiumicino, muoiono di caldo e decidono assieme di andare a fare il bagno. Al momento di entrare in acqua il ragazzo di Fiumicino nota che quello di Ostia non sa nuotare e gli urla sbeffeggiante:
'Ahooò, sei pòpo 'n'idiota. Sei de Ostia e nun sai nòtà?'.
E il ragazzo di Ostia prontamente gli risponde: 'Perché, te che sei de Fiumicino sai volà!?'.
Scena realmente accaduta in un bar a piazza Bologna:
Entra una ragazza che chiede al cassiere, indicando una porta:
- 'Scusi, il bagno è lì?'.
E lui risponde: - 'Fino a poco fa ce stava!'.
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Ma il Gladiatore n. 1 rimane lui!!!------> Er mejo!!
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