mercoledì 30 settembre 2009

a.a.a. cercasi coraggio

Pubblicato da Micha Soul alle mercoledì, settembre 30, 2009 3 commenti

Ci sono periodi in cui tutto mi sembra non avere alcun senso. In cui per qualche attimo la mia anima esce dal mio corpo, mi guarda e mi dice "guarda che hai trentadue anni fra pochi mesi e non hai ancora combinato niente". Ho un'anima esigente. Vuole spronarmi affinché io afferri i sogni, a dominare la mia vita, a cambiarla prima che mi cambi.
Ed alcune volte parto con il giusto entusiasmo, con la giusta carica di convinzione. Poi però, a metà dell'opera mi fermo. E mi deprimo.
Così succede con il mio lavoro, che odio e che amo, che amo e che odio, che dico di amare per non pensare a quanto stupida posso essere io che, laureata e con molte capacità, da 4 anni lavoro per la stessa azienda che mi sottopaga. E ancor più scema mi sento quando penso che due anni fa avrei trovato lavoro facilmente e non ho agguantato l'opportunità, oggi invece mi tocca tener duro fino alla fine di questa crisi che sta facendo perdere il lavoro a troppe persone.
E mi considero un'idiota quando penso che queste otto ore vengono sottratte dalla mia vita, che in queste ore potrei camminare per le foreste dell'Amazzonia, ammirare i templi Maya, nuotare nell'oceano Indiano...ed invece posso solo scoprire questi posti attraverso la mia immaginazione, sognando ad occhi aperti.
Sognare.
Sognare di viaggiare, sognare di vivere con la mia musica, con i miei racconti, conoscere culture diverse, avere una bella casa e tanti figli che corrono felici in giardino. Lavorare da casa ed occuparmi di loro, oltre che di me stessa e di mio marito.
Invece sono qui. Scrivo su questo blog durante la misera ora di pranzo dopo aver svuotato il contenuto del contenitore di plastica dove aspettava di essere inforchettata la mia pasta scotta. Sfogo le mie frustrazioni. Meglio così che con la cattiveria verso altre persone. D'altra parte sono buona, troppo buona e mi faccio mettere i piedi in testa da chiunque. Mille volte mi immagino mentre porto la mia lettera di dimissioni al mio responsabile e nel mio immaginario godo nel vederlo dispiaciuto. Ma ad un tratto mi sveglia dal sogno lo squillo del telefono sulla mia destra, rispondo e mi fiondo nel suo ufficio pronta a farmi sotterrare dal lavoro, provando anche un minimo di simpatia quando cerca di essere divertente, e non riuscendo a dire di no al suo modo eccessivamente amichevole di chiedermi favori. Un ottimo stratega il mio responsabile, che ha ben capito i miei punti deboli e li sfutta senza pietà.
Ma arriverà quel giorno. Arriverà quel giorno in cui con la mia musica riuscirò a viverci, in cui pubblicheranno qualcosa di mio, in cui riuscirò finalmente a rimenere incinta e in cui con gioia immensa poserò sul tavolo quella lettera e due secondi dopo riuscirò a vomitare addosso ad ognuna delle persone che si sono approfittate di me, tutte le verità, le verità dolorose che non vorrebbero mai sentire.

Intanto faccio la mia ottantesima fotocopia mentre sorrido malinconicamente al prossimo cliente che entra in azienda quasi a volergli far capire di non fermarsi all'apparenza e che non sono stata assunta come receptionist che prepara i caffé, e sì che arriverà il giorno in cui potrò liberarmi dei loro sguardi sessisti e versare il bicchierino di plastica ancora bollente sulle loro belle camicie bianche.

lunedì 28 settembre 2009

Il corso prematrimoniale

Pubblicato da Micha Soul alle lunedì, settembre 28, 2009 1 commenti


Quando sentivo le coppie parlarne, anni luce prima che il pensiero del matrimonio mi avesse mai sfiorato, credevo che con "corso prematrimoniale" si intendesse un corso facoltativo di cucina e cucito, un manuale tipo della brava casalinga e dell'uomo attrezzo.
In seguito lo intesi più come una rimembranza dei corsi di religione pallosi e inutili, di quelli che , specie se serali, rischiavano di farti ronfare dopo la seconda preghiera dedicata agli sposi.
Pian piano qualsiasi informazione mi arrivasse a riguardo, era sempre circondata da un pezzo di scocciatura incellofanata. Ci misi poco a capire che quel corso lì, in qualsiasi modo possibile, avrei dovuto evitarlo, semmai un giorno mi sarei voluta sposare.
Quel giorno arrivò prima ancor di capire che cosa stessi facendo e lo ammetto, fui proprio io a pressare il mio povero maritino allora ventiduenne affinché potessimo giurarci amore eterno!
La verità è che trovai quel che cercavo e potevo fermarmi lì, ma mai e poi mai avrei rinunciato alla possibilità di avere una festa tutta mia! Altro che giuramento solenne, sarei l'ipocrisia in persona se negassi che la ragione principale per cui premevo tanto era il potermi vestire da principessa senza trovarmi in mezzo ad una festa di carnevale!
Purtroppo però, non sembrava possibile trovare il modo di baipassare quel fastidiosissimo corso. Mi chiedevo come potesse un prete "istruire" una coppia destinata a sopportarsi fino alla morte! Mi chiedevo cosa c'entrasse la preghiera con la decisione di formare una famiglia, e soprattutto perché nel 2006 c'era ancora l'obbligo di frequenza.
Eppure all'epoca devo dire che il più scettico e contrario era mio marito. Agnostico, miscredente, e con un'antipatia congenita verso la chiesa, il clero, i preti e tutto ciò che facesse parte della religione cattolica. Io, per mia natura incline ai sacrifici, mi dissi che poteva essere divertente e che forse avremmo imparato qualcosa.
Il corso durava un mese, più o meno dieci "sedute". Ricordo che alla prima eravamo un pò spaesati. Non so se perché era stata una dura giornata di lavoro o se per il troppo vino bevuto a tavola, ma ricordo poco interesse nei confronti delle altre coppie e di ciò che spiegava don Andrea. Ricordo che ad un certo punto mi svegliai dal torpore e mi resi conto che la voce non era più quella del prete ma cambiava alternandosi femminile-maschile-femminile-maschile...oddio, era il mio turno! Il nostro turno! Il prete mi chiese di presentarci, e di spiegare per quale ragione ci trovavamo lì. Io risposi che per quanto strano potesse sembrare, credevo ancora nel vero amore e volevo sigillare l'unione fra me e la mia metà. Non feci alcun riferimento a Dio, e credo che il parroco avesse capito che aveva a che fare con due pecorelle smarrite.
Ad un certo punto allungò ad ognuno di noi una specie di tesina, un manuale, un libro di testo, una raccolta di pensieri, preghiere e verità che ancora non conoscevo. Insomma, un testo povero nell'aspetto, scritto su carta riciclata, ma che credetemi, conteneva una fonte inesauribile di soluzioni ai problemi di ogni coppia.
Sfogliammo qualche pagina al volo mentre gli altri recitavano la preghiera a pagina 2, e capii che quel corso tutto sommato poteva davvero rivelarsi utile.
Fu dura non tirare il pacco all'ultimo momento per la seconda seduta, don Andrea fu chiaro ed onesto quando ci informò che bastava la presenza a due corsi per ricevere l'attestato. Ci fece capire che non potevamo andare lì contro la nostra volontà, sembrava sincero quando ci disse che capiva quanto dura dovesse essere uscire di casa con 3 gradi per frequentar un corso che ci vedeva del tutto disinteressati. Fu davanti a tale onestà che decidemmo (decisi) che l’avremmo dovuto seguire. Fu lì che decisi di prendere parte ai dibattiti, di seguire con attenzione le sue parole, le letture che ci proponeva e che sentiva di voler discutere con noi. Io e mio marito mentre tornavamo a casa continuavamo a parlare dell'argomento, esprimendo la nostra opinione, la nostra posizione.
Quel libro ci stava davvero facendo capire quali difficoltà avremmo incontrato lungo il nostro matrimonio. Non proponeva soluzioni facendo riferimento alla Bibbia o al Vangelo, ma dava gli spunti giusti per riflettere, per essere consapevoli del passo che stavamo per compiere.
Non avrei mai pensato di dire un giorno che il corso prematrimoniale è stato un toccasana per la il nostro matrimonio, per la nostra vita di coppia. Davanti ad ogni difficoltà cui si scontra la nostra convivenza e coabitazione, ci tornano in mente quelle parole, quelle riflessioni e riusciamo, insieme, a superarle più facilmente.
Quel parroco, Don Andrea, sembrava si fosse sposato mille volte!
Qualsiasi sia il nostro modo di reagire durante i litigi, durante i periodi neri, durante le insicurezze emotive, era già tutto descritto in quel libro. Gli errori che avremmo commesso e che commetteremo, la difficoltà di capire la differenza fra l'uomo e la donna ed accettare queste differenze per trovare il metodo di comunicazione migliore.
Tutto, Don Andrea aveva previsto tutto. E se è vero che prevenire è meglio che curare, posso dire che se finora nessun litigio con mio marito è mai durato più di un paio d'ore, se sono riuscita a mettere da parte il mio caratteraccio e il mio orgoglio da vera terrona quale sono per fare il primo passo verso la riappacificazione, e se la stessa cosa spesso e volentieri è valsa per mio marito fino al punto in cui basta uno sguardo reciproco e un sorrisino per mettere da parte la rabbia e la frustrazione che troppo spesso riversiamo sull'altro, è grazie al corso prematromoniale.
Chissà, forse perché Don Andrea vive lo stesso amore nei confronti del suo Dio e riesce quindi a applicarne le difficoltà e le soluzioni sulla vita di coppia, sarà che abbiamo avuto un culo pazzesco e fra le mani abbiamo il manuale del matrimonio felice, o semplicemente perché come è ben noto agli studenti, ripassare per un esame leggendo il testo subito prima di andare a letto sembra essere il metodo migliore per ricordare anche dettagli che in altri momenti non avremmo ricordato.
E se quando vostro marito si rifiuterà di leggere la preghierina degli sposi insieme a tutti gli altri partecipanti al corso, voi lo fulminerete e scatterà il litigio furioso in macchina, forse sarà il caso di seguire anche il corso avanzato!

venerdì 25 settembre 2009

Testosterone nostrano

Pubblicato da Micha Soul alle venerdì, settembre 25, 2009 2 commenti

Ieri facendo zapping mi sono imbattuta nei vari dibattiti sul tema che tanto sta facendo scalpore in quest'ultimo periodo: Berlusconi e le sue puttane.

Ora, io voglio dire, cosa c'è di tanto scandaloso? ma davvero nessuno ha mai pensato che queste cose succedessero? ma davvero voi italiani siete scandalizzati, offesi, allibiti davanti a queste rivelazioni? ma scusate, siete così ingenui da pensare che la politica non sia il riflesso della nostra società? Guardatevi attorno. Se siete una bella donna e passeggiate per strada, non ci sarà un solo uomo che non si girerà a guardarvi, anzi a mangiarvi con gli occhi. Non c'è cosa più importante per un uomo italiano che guardare, e se possibile, farsi, una bella donna. Il sesso, gli ormoni. Ecco di cosa è fatto l'uomo italiano: ORMONI VACILLANTI PER TUTTA LA SUA MICROSFERA, testosterone più alto della media europea.

Forse è per questo che gli uomini italiani sono quasi tutti pelati. Pare che una produzione troppo elevata di testosterone infastidisca il fegato con conseguente perdita di capelli chiamata alopecia.
Tornando a Berlusconi, che ha rimediato al problema con un bel trapianto, mi sento quasi di difenderlo! Sì, io donna anti-fascista, dallo spirito anarchico e ribelle, difendo quest'uomo dagli attacchi mediatici.
Perché scusate amici miei, se ad una donna date tanti soldi e tanto potere, lei ci si comprerà abiti, scarpe, libri, oggetti per casa, viaggi. Magari approfitterà di questo potere per usare qualche uomo che di sua spontanea volontà si farà spazio fra le sue lenzuola. Ma ci crederà realmente nel suo ruolo di potere e nessun altro pensiero potrà offuscarle la mente al punto di non adempiere ai suoi doveri.
Se invece mettete questo stesso potere nelle mani di un uomo (italiano), per quanti valori esemplari possa avere, per quanto istruito ed onesto possa essere, non riuscirà mai a dire no alla figa. E quando scoprirà che quel suo potere ne attirerà molta, lui impazzirà nuotando nei giardini dell'eros più nascosti, e metterà a sua disposizione tutte le sue possibilità perché il suo piacere sia interminabile.

Potete realmente, col cuore in mano, dire, voi uomini italiani, che con soldi e potere illimitato voi non adreste alla ricerca del terzo elemento per completare il trinomio "money-power-sex"?

Per quanto io ami mio marito e ne abbia una totale fiducia, so che impazzirebbe con tutte quelle donne attorno...altro che amore! altro che famiglia! altro che salvare l'Italia ed annoiarsi alle riunioni, altro che rompersi la testa per cercare soluzioni, altro che notti passate a discutere con i vari ministri....... diventerebbe un vero e proprio puttaniere!

E allora, vi direte voi, dovremmo accettare un comportamento tanto immorale e scandaloso da parte del nostro presidente del consiglio? certo che no, ma almeno riflettere su quanto voi siate uguali a lui, tutti inseguiti dalla brama del successo, del denaro, della fama. Per una sola cosa: la gnocca.

Girando per le strade di Berlino qualche mese fa mi sono resa conto che nessuno si girava a guardarmi. Anche quando passavano donne più simili a modelle che a donne comuni, venivano ignorate. I ragazzi tiravano dritto, assorti nei loro pensieri. Ragazzi che pensano con la mente, non con altre parti del corpo. E lì ho capito perché più vai a nord e meglio funziona la politica. Perché hanno meno testosterone.
Ecco perché in Africa ci sono solo dittatori, guerre civili, disordini.

Qui le soluzionui sono due: o meno testosterone negli uomini (vedi medicinali che ne limitano la produzione) o più donne in politica. Possibilmente brutte.
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