venerdì 24 dicembre 2010

IL MIO VIDEO SU ROLLING STONE MAGAZINE

Pubblicato da Micha Soul a venerdì, dicembre 24, 2010 2 commenti
quando i sogni iniziano a prendere forma......

IL MIO VIDEO DI DEBUTTO SU ROLLING STONE MAGAZINES.

CLICCA QUI

che ne pensate ???

lunedì 20 dicembre 2010

pronti, partenza, via... (-7 mesi)

Pubblicato da Micha Soul a lunedì, dicembre 20, 2010 0 commenti

Cercavo un pretesto per ridare la vita ad un blog che sin dall'inizio aveva le sembianze di un piccolo nido d'amore, di un rifugio per pensieri, illusioni e disillusioni, un muro del pianto ma anche un luogo in cui urlare al mondo intero che sapore ha la felicità.
L'attesa di un figlio è sicuramente uno di quegli eventi che ti cambiano la vita ma è anche un'ottimo spunto per riflettere sul mondo, sulle tue future responsabilità di mamma e quindi di guida per un pargoletto che dovrà affrontare questo mondo.

Non è difficile capire per chi ha seguito il mio blog negli anni scorsi (quando aveva un battito cardiaco regolare) che non saremo sicuramente due genitori "normali". Siamo per natura due ribelli, due persone anti-conformiste, odiamo la superficialità delle società occidentali, il consumismo, l'ingiustizia.
Cercheremo quindi di crescere nostro figlio con valori diversi da quelli che pubblicizzano i mass media, non crediamo che un bambino debba essere già sottoposto alla febbre da "possessione" fin dalla tenera età, non pensiamo che una camera piena di giochi costosi (e per la maggior parte delle volte inutilizzati) renderà il nostro piccolo ometto sicuro di sé e pronto ad affrontare la vita. Crediamo che il sano contatto con la natura e una quantità smisurata di affetto e di attenzioni a lui dedicati possano renderlo una persona speciale.
La sfida è dura, crescere un figlio in modo sano ed equilibrato, non viziato e con la possibilità di sviluppare la propria creatività nonché le proprie capacità e inclinazioni, sarà da subito il nostro obiettivo.
Ce la faremo? Lo scopriremo solo vivendo.
Per il momento mi godo i malesseri e le gioe della mia prima gravidanza.

sabato 11 dicembre 2010

E FINALMENTE.............

Pubblicato da Micha Soul a sabato, dicembre 11, 2010 2 commenti
IL MIO SOGNO SI è MATERIALIZZATO:





SPERO CHE VOI BLOGGER VORRETE SUPPORTARE LA BUONA MUSICA.

LASCIO IL MI FACEBOOK: WWW.FACEBOOK.COM/MICHASOUL

ONE LOVE

lunedì 6 dicembre 2010

SIAMO

Pubblicato da Micha Soul a lunedì, dicembre 06, 2010 2 commenti
INCINTI
www.mammole.it Ticker

mercoledì 2 giugno 2010

La mia passione per R. (vietato ai minori di ? anni)

Pubblicato da Micha Soul a mercoledì, giugno 02, 2010 6 commenti
Medito su questo post da diverso tempo ma il dedicarmi a questo argomento necessitava l'assenza di mio marito e molto tempo a mia disposizione. Premetto che anche a trentadue anni, laurea in mano e spiccata vena artistica (anticonformismo incluso), una donna può essere vittima di una debolezza da casalinga disperata, da groupie ossessiva, da adolescente in calore.
La mia debolezza in questione ha un nome e un cognome, che mentre lo pronunciate dovete sforzarvi ad usare l'accento londinese: ROBERT PATTINSON.
Questo ragazzo dai lineamenti slavati, dalla pelle rosea e dagli atteggiamenti a volte impacciati, mi era già capitato di vederlo in alcuni filmetti ma non aveva mia catturato la mia attenzione proprio perché il modello di bellezza britannica non mi ha mai fatto impazzire. Il mio genere è (era) un Fabrizio Corona e ho detto tutto. Poi arriva il boom di questa saga di vampiri che han fatto impazzire le teeneger (ma non solo) di mezzo mondo e da vera controcorrentista, mi sono rifiutata di leggere i libri e di dedicare il mio tempo alla visione di un film che già dal trailer mi pareva una cazzata. In quel periodo le foto di questo pseudo-vampiro apparivano ovunque e più mi ci cascava l'occhio, più mi chiedevo come potessero le generazioni di oggi, sentir muovere i loro ormoni per un tipo così insulso.
Ecco, fin qui ho descritto la mia fase razionale, critica e dominata dal buon senso pre-ossessione.

Poi arriva il mostro SKY a casa nostra, non volendo piegarci al mediaset premium di Silvio e volendo trovare una soluzione alla spazzatura proposta dalla TV via cavo.
Una delle tante sere in cui Sky cinema faceva da sottofondo, mi accorgo che è da poco iniziato questo famoso Twilight. Ancora con l'asciughino in mano mi appoggio col culo al bracciolo del divano, come ipnotizzata da ciò che sta per accadere. E lì, capisco.

Mi è bastata l'entrata di questo vampiro dal nome Edward per capire. Certo, le lenti a contatto, il filtro colore usato in post-produzone, il movimento rallentato della macchina da presa....tutto ciò rende quell'attimo uno squilibrio fra ragione e follia e mette in funzione un meccanismo ormonale per il quale una donna si sente irremediabilmente attratta da quell'essere. Ma non è solo una questione di vampiri, non è il suo pallore (figuriamoci), non è la sua altezza, né il suo movimento nell'eseguire quell'entrata magistrale. E' lo SGUARDO.
Uno sguardo languido che dura tutto il film. Quella voglia di possedere la sua donna che non lo abbandona mai, anche nelle scene più lenti ed insignificanti, lui la guarda (ti guarda) e tu non vorresti far altro che toccarlo, baciarlo, sentire il suo odore e vedere di cosa è capace un vampiro dalle labbra rosse e la pelle bianca. Più tardi ti ritroverai a mandare indietro il DVD comprato pochi giorni dopo, e a metter pausa sul punto in cui avviene il bacio tanto atteso. E con la fantasia immagini il resto. Ripetutamente. Fino a far impazire il lettore.
Ecco, questo è il primo approccio al film e l'inizio di un'ossessione. Molto simile a quella che già conobbi con Patrick Swaize in Dirty Dancing e con Johnny Depp in .... no vabbhè, la mia ossessione per Johnny dal suo primo telefilm ad oggi è inarrivabile.

Finito il film, rimani un pò così. Non tanto per la voglia di sapere che cosa capiterà alla storia d'amore improbabile che vede questa ragazzina stupida e senza personalità innamorarsi (ed essere ricambiata!!!) di un etereo essere dalla forza incredibile e con la capacità di leggerti nel pensiero (sco**mi Robert, sc**ami!!). Rimani così perché non capisci come tu possa avere addosso ancora quella sensazione di insaziabilità, di amplesso lasciato a metà. Sogni ad occhi aperti il seguito ma al posto di Bella ci sei tu e tu non aspetti altri due volumi per portartelo a letto!
Finito il momento adolescenziale, spegni la tv e pensi che il giorno dopo avresti comprato new moon da mediaworld. Se non altro per rivederlo. Devi rivedere Edward. Peccato che al posto suo ti subisci un licantropo tutto muscoli che niente ha a che vedere con l'oggetto del tuo desiderio. Nisba, questa tua sete non passa, ti sembra di rivivere un romanzo francese ottocentesco, quella passione platonica per un essere irraggungibile che ti fa arrossire e sudare. Poi arriva il punto in cui dici a te stessa: "dai sù, ora basta, è solo un film, lui è un attore e dal vivo non ha niente a che fare con questo immaginario". Per rafforzare questa tua tesi salvavita, inizi a digitare il suo nome ovunque alla ricerca di un elemento che come per magia metta un punto a questa guerra fra realtà e fatasia. Non puoi pensare di diventare famosa per riuscire ad avvicinarlo, e no, non puoi nemmeno pensare che vi sia un perché in tutto ciò, un legame fra voi due che vi permette di comunicare con la forza del pensiero. Google non fa altro che generare in me una serie di sentimenti di odio verso la sua compagna sul set che con il suo visino da adolescente del mississipi (non so perché, ma mi sono sempre immaginata che le ragazze del misissipi avessero quel genere di viso lì) rischia di aumentare la mia natura competitiva quand c'è di mezzo un uomo che mi piace e che considero già mio. A quel punto digito il suo nome su youtube e mentre la mia connessione mi ricorda i tempi in cui collegavo il mio portatile al telefono fisso di casa e il contascatti faceva tic, tic, tic, penso che vi troverò un sosia di un dei miei primissimi ragazzi, un Irlandese dai denti giallognoli e capelli unti, come minimo mentre parla emana un odore acidulo di birra e non vi è traccia nei suoi vestiti di alcuna fragranza maschile se non quella della sua ascella facilmente emotiva. Prima che si apra la schermata con i risultatati già mi vedo a pentirmi di questa mia voglia di disinfatuarmi. Era tanto bello fare sesso con mio marito pensando di essere una futura Cullen.
Ma ecco che come per magia si aprono le ottocento pagine, guardi un'intervista a caso, ne guardi una seconda, una terza, cinquanta, cento, ti si scarica la batteria del macbook anche se sei collegata alla presa della corrente e tu sei sempre più cotta e osessionata. Perché se il suo lato vampiresco sul grande schermo ti muove l'ormone, quel suo modo di parlare, di essere timido e impacciato, quel suo humour ingelse che finora vedevi addosso solo al tuo amato Hugh, specie se alternati con una posa da macho mancato e da un'inquadratura sugli occhi incredibilmente perforanti, ti fanno pensare che se un giorno tu dovessi mai diventare vedova, l'unica tua ragione di vita sarà il poterlo conoscere. Solo conoscere... "Tanto poi diventa mio"

Dpo qualche settimana, e dopo aver capito dallo sguardo di tuo marito che veder scritto Robert Pattinson nell'historical di tutti i siti visitati nell'ultimo mese sta rasentando il ridicolo, ecco che sta per spegnersi la fase ossessiva e torni alla realtà.
Ti dici che tuo marito oltre ad avere una dote non svelabile (...è un bravo cuoco...), ha anche un lato artistico che ti fa impazzire e che la musica vi unisce al punto tale da non poterti immaginare con un'altra persona che non sia lui. Vuoi mettere la musica contro il cinema? Naaaa, per me è troppo importante. Robert, mi spiace ma hai vita breve.







Ecco, poi un giorno capito su questo.

Una voce.

La sua.





Mentre ascolto il brano per la settecentesima volta, sto già iniziando a pianificare l'omicidio di mio marito.


________________________
Che poi come minimo, ha un pisellino piccolo piccolo. Ma a noi piace immaginarlo un Rocco Siffredi 2.

lunedì 17 maggio 2010

3 is the magic number

Pubblicato da Micha Soul a lunedì, maggio 17, 2010 4 commenti

SONO DEFINITIVAMENTE tornata. Oddio, definitivamente è un avverbio che non mi si addice, la mia incostanza non me lo permette. Eppure con genuina incostanza, sono riuscita a finire l'album della mia vita. In questo momento è in fase mixaggio...se tutto va bene uscirà a Settembre, ma non sono qui per parlare di ciò che ho fatto ma di ciò CHE FARO'. Prima di tutto riprenderò con questo mio piccolo angolo di paradiso. Mi è mancata la scrittura in questi lunghi mesi di assenza dal blog più scoordinato ed illogico della rete. Parlo d'amore, sì e amo l'amore. Lo amo così tanto che riprendo a riempire le pagine di LOVE PLUGS con aneddoti, deliri e quisquillie plasmate dalla mia testolina sognatrice (nonché completamente folle). Riprenderò il pattinaggio, la fotografia, vi riassillerò con i miei tentativi di trasformarmi nella wonder-gardener dei miei stivali, ieri stesso mi è stata consegnata l'ultima copia di pollice verde e sto valutando la possibilità di spendere altri dieci euro per proseguire con l'abbonamento. Devo solo trovare il tempo di leggere le 12 copie ormai sedimentate nel cassetto soprannominato "il futuro è qui". Ogni tanto ne dimentico l'esistenza ma il terrazzo traboccante di fiori di ogni specie e colore che mi si presenta davanti ogni qualvolta io alzi le tapparelle di casa mi ricorda che la primavera è già iniziata (evitiamo l'argomento CLIMA vi prego) e con lei anche la guerra dei terrazzi!!! Non capisco come facciano gli inquilini del palazzo di fronte ad avere due terrazzi che nemmeno nei resort Balinesi....così, di punto in bianco, da un giorno all'altro PUFF....quello più vuoto sembra il giardino dell'Eden e il mio in confronto sembra una cella frigorifera (evitiamo l'argomento CLIMA vi prego).

Comunque, tornando a noi e a quello che verrà nei prossimi mesi, arriviamo al dunque. Ecco la notizia che voi tutti aspettavate. Ve lo svelo così come ho fatto al telefono con mio fratello, il quale per poco non sveniva dalla felicità, per poi mandarmi a cagare quando gli ho spiegato che "ma no Dario, non sono incinta!!! Adottiamo un gattino!!!"

Ecco, come non poter riaprire questo vecchio garage pieno di polvere con questa notizia batufflosa? E mentre spolvero per far riaffiorare il colore rosa dei muri, ivi trascrivo il dialogo tra me e LUI che ci ha portati a scelgiere il nome di un gattino che sabato farà la nostra conoscenza ed entrerà a far parte della nostra mini-famiglia....

IO- "amore, ho già il nome per il nostro gattino: MATISSE"
LUI- "ma nooo, dai, è un nome scontatissimo, troppo da gatto.!"
...
IO- "vabbé ...appunto...è un gatto!!...comunque boh, allora fai tu, io adoro quel nome e poi con due cantanti in casa, ci sta un pittore...".....
LUI- "no no, ho io il nome perfetto per un gattino maschio: DOOM" (n.d.r.: vi prego, cliccate sul nome Doom)
IO-"ma noo dai! ma come lo chiami il gattino quando non lo trovi? DUUUUUUM! è cacofonico, nel senso che fa proprio cagare! sei il solito fissato doom-maniaco! se proprio vogliamo dargli il nome di un artista, chiamiamolo Stevie"
LUI- "sì, certo, già che ci siamo chiamiamolo Ray, magari porta anche male e ci diventa cieco...ci manca solo un gatto cieco in casa nostra..., poi scherzi a parte non è un nome da gattino dai!! Dobbiamo trovare una via di mezzo, il nome di un artista attinente alla musica che ci rappresenta ma che allo stesso tempo si addica ad un gattino tutto batuffoloso.................

......................BIGGIE !!!!!!"

IO -"sìììì è perfetto!! Biggie è perfetto, magari scritto Biggy o Bigghy o Bigghi........."

.....e Biggie sia. Già lo amo senza conoscerlo. Spero solo, in tutta franchezza, che non assomigli nemmeno lontanamente all'artista rap da cui abbiamo preso il nome....per carità ogni scarrafone è bello a mamma sua. Ma c'è un limite a tutto. Guardare per credere.........










.....Amore ok....ma se un giorno avremo un mastino, lo chiameremo MATISSE!!"


___________________________
Per essere pollitically correct chiedo scusa a chi potesse sentirsi offeso: non si parla male di un defunto. A voi dico: sappiate che io lo amavo e lo amo tuttora. Ma era brutto, non lo si può negare!

sabato 27 marzo 2010

politicantando

Pubblicato da Micha Soul a sabato, marzo 27, 2010 3 commenti

La mia vita negli ultimi mesi si potrebbe descrivere con pochi sostantivi: musica, amicizia, curiosità, esigenza di fare la distinzione fra vero e falso, fra giornalismo pilotato e reportages non censurati. Sì, sono diventata adulta e mi è balenata in testa l'idea di uscire dal guscio ed interessarmi maggiormente ai problemi sociali degli Italiani.
E vagando qua e là per i blog dalle mille sfaccettature politiche (e prettamente di sinistra) ho trovato questo splendido monologo di Claudio Bisio sul significato della parola SINISTRA intesa come ideale politico, e non vi nego che mi ha commosso:

" I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta. I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni. I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai! I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno. I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo. Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca! I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria. I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre. I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita. I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti. I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato. I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché. I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa. I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo. I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio. I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari. I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono. I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è. I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano. I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso. I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi." Claudio Bisio.


Ora vi chiedo: ma se rimanessimo tutti bambini, non sarebbe un mondo migliore?

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