giovedì 1 ottobre 2009

Risparmio si, risparmio no

Pubblicato da Micha Soul a giovedì, ottobre 01, 2009

Ho sempre pensato che risparmiare sulla spesa fosse una delle ultime cose che avrei fatto in vita mia. Piuttosto faccio attenzione a non sprecare, perché buttare il cibo a me non è mai piaciuto, ma guardare che i biscotti da mettere nel carrello siano quelli più economici, no! Eppure, in periodi di magra come questi, dove in poco meno di un mese ti vedrai portar via 1600 euro di assicurazione + 700 euro di condominio + 400 euro di tagliando senza contare il fatto che questo periodo combacia perfettamente con l’uscita dell’album di tuo marito il quale dovrà pagare grafico, fotografo e quant’altro, non resta altra alternativa. Ok, hai appena fatto un acquisto su laredoute.it di 120 euro, ma potevi rinunciare ad anticipare lo shopping invernale per non rimanere senza leggins pesanti effetto denim nei periodi più freddi?

Quindi, dicevo, inizi ad autoconvincerti che i prodotti con il marchio coop siano i più controllati, abbiano una qualità garantita e il prezzo più conveniente che ti permetterà di recuperare i 120 euro spesi ad insaputa di tuo marito.

Vai contro i tuoi principi morali e accetti di piegarti ai prezzi stracciati di Liddle, anche se mentre riempi il carrello di detersivi e prodotti per casa, non riesci a non pensare alla lettera che quel ragazzo scrisse a Beppe Grillo raccontandogli la sua orribile esperienza come impiegato disumanamente sfruttato, in uno dei punti vendita del suddetto supermarket.

Ringrazi tua nonna per averti convinta dopo anni e anni di implorazioni a spendere quei miseri 10 euro per la carta coop. E adesso grazie a quella carta coop hai uno sconto del 10% da spendere entro la fine del mese.

“Amore ma oggi è già il 30!!! Dobbiamo sfruttare lo sconto!!”

E quindi ti dirigi verso il supermercato incriminato di cui sei socia al 0.0000000010% ed inizi a fare acquisti manco avessero annunciato la terza guerra mondiale.

“No, amore, non possiamo prendere i prodotti in offerta, non applicano lo sconto”

“come no? E perché? Che stronzata è?”

“amore è così e basta, ok che la coop sei tu (possessore della carta soci) e quindi io ma non mi hanno mai interpellata per chiedermi se potessero andarmi bene queste regole! preferisci risparmiare con il mega sconto o con i prodotti in offerta?”

Dopo aver colloquiato animatamente con tuo marito, inizi ad essere presa da una sorta di euforizia natalìa, ovvero un'euforia natalizia in periodi non natalizi, e a riempire il carrello in maniera del tutto illogica. Unico scopo: spendere il più possibile per recuperare il maggior risparmio possibile.

Pensi a tua madre che da due mesi, ogni volta che viene a casa tua, ti fa notare che ti manca un secchio per il mocio del terrazzo e che la scopa ha il manico rotto. Ti fermi davanti al reparto casalinghi e scruti con attenzione pentole, tazze, servizi di piatti, posate stile moderno…. Tuo marito intanto si è caricato venti casse d’acqua sulla schiena e vaga a quattro zampe per l’ipercoop in cerca di sua moglie col carrello. Quando ti trova lì, ti corre incontro col fare di un cane ringhioso e tirandoti la maglietta coi denti ti trascina via dall’angolo casalingo.

Tu guardi tuo marito con occhi irresistibili e gli sussurri “amore, sai quanti bei piatti afrodisiaci posso cucinare con questo wok? Hai presente quelle pietanze che si mangiano con le mani? Io imbocco te e tu imbocchi me”…..e lui cede, anzi abbocca.

Arrivi alla cassa che non riesci a fare il conto delle buste che ti servono. Ne afferri uno strato spesso 3 cm, per un totale di 100 buste. Saranno in sconto anche quelle? Tuo marito intanto si è assentato un attimo (il momento ideale direi) per andare a cercare la lametta di ricambio del suo rasoio che userà sì e no due volte al mese. Avvicino mentalmente la parola “uomo” al verbo “cercare” e presa dal panico chiedo alla cassiera di chiamarlo con il microfono “il signore che sta cercando le lamette Gilette power fusion è pregato di rivolgersi immediatamente alla cassa 7 causa eccessiva produzione di bile della moglie. Stato di allarme livello 10.”

Finalmente quaranta minuti dopo, sei riuscita ad impacchettare tutto, hai anche chiesto in prestito un muletto ai magazzinieri per facilitare il trasferimento della tua spesa verso la tua macchina. Lo scontrino lungo 6 km viene strappato dalla cassiera, che con sorriso smagliante e unghie finte esclama “centosettantasetteeuroequarantacinque”.

Paghiamo, svuotiamo i carrelli e il muletto nel portabagagli, saliamo in macchina, ci guardiamo, prendo il mio cellulare, faccio il conto del miserissimo risparmio che ci ha fruttato questa scorta triennale di cibo e articoli vari. Alzo la testa verso di lui e lo imploro:

“dimmi che le venti confezioni di acqua che hai preso non erano in offerta!”


.......

1 commenti on "Risparmio si, risparmio no"

Anonimo ha detto...

Carissima!!!! sei troppo brava!!! ma quando ti deciderai a far pubblicare il tutto??? sei troppo divertente e riesci veramente a far vivere le scenette.... e'come se chi ti legge le vivesse con te... complimenti e non perdere mai la voglia di scrivere... ciao

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