lunedì 2 febbraio 2009

31

Pubblicato da Micha Soul a lunedì, febbraio 02, 2009

Ieri, 1 Febbraio 2009, era il mio compleanno.
Ho festeggiato la fine del mio trentunesimo anno di vita.
31.
Qualche ruga in più intorno agli occhi, una fede ancora saldata all’anulare della mano sinistra, un forte desiderio di maternità che diventa sempe meno gestibile nonché un’esigenza sempre più impellente. Questo è ciò che caratterizza la donna che sono oggi, a 31 anni. Ma diciamoci la verità, tutto il resto è rimasto a 13.

Il primo giorno del mio trentaduesimo anno, l’ho passato con la mia famiglia nella mia tanto amata Castiglioncello, rinunciando al concerto a Milano dei Tower of Power di venerdi scorso (una rinuncia molto sofferta), e scampando ad ad una festa a sorpresa qui a Bologna con tanto di sbornia in discoteca e di cubisti pronti ad urlare il mio nome (un incubo!!!).

L’ho fatto perché per me festeggiare il compleanno non ha senso se non in compagnia dei miei nonni ormai quasi ottantenni ma più arzilli e vivi di me. Loro che sono le mie due colonne portanti, l’equilibrio della mia vita.
Non ha senso festeggiare il mio compleanno se non in compagnia di mia madre. Lei, MAMMA. Solare, premurosa, a volte triste e fragile, a volte un ciclone di allegria. Non avrebbe avuto lo stesso significato se non l’avessi passato col mio caro zione quarantatreenne, mio maestro di vita, mio modello da imitare in quanto ad amore per arte, musica, cultura ed estetica.

Non è una festa di compleanno senza aver vicino mio fratello. Colui con il quale sono cresciuta, ho vissuto ogni secondo della mia vita, ho condiviso una casa, una cameretta, un posto a sedere sul pullman per la scuola, i litigi, le confessioni, i pianti, i problemi famigliari, colui che quando a 18 anni lasciai Bruxelles per trasferirmi in Italia, si rinchiuse una settimana in quella che era la mia cameretta e pianse fino a terminare le sue lacrime da tredicenne troppo maturo. Colui che 5 anni dopo mi raggiunse in Italia per accorciare le distanze anche se poco dopo io fuggii una volta ancora e abbandonai l’Italia per l’Irlanda. Colui che prima ancora, gestì un internet café alle Canarie con la sottoscritta, impegnandosi a farmi diventare una brava cameriera e a farmi notare i miei errori, talvolta in modo severo ed impietoso, affinché potessi diventare una brava piccola imprenditrice tenace e coraggiosa. Colui il quale dopo la mia fuga dall’Irlanda, raccolse da terra i mille pezzetti del mio cuore distrutto, li riattaccò piano piano tenendomi con sé a Bologna, colui che mi fece tornare il sorriso e in poco tempo mi rese la donna che sono oggi.
Colui con il quale, insieme a mio marito, giriamo il Bel Paese per andare a suonare e col quale finisco puntualmente a litigare su chi deve guidare.
Colui che abita a soli 3 km da me e con cui gioco a fare la lotta sul lettone sotto gli occhi divertiti della mia nipotina, sua figlia.

No, non avrebbe senso una festa di compleanno senza di lui e senza la sua compagna di vita che a soli 23 anni ha dato alla luce la nostra Vera. Questo piccolo angioletto che ieri, a soli 2 anni e 3 mesi, dopo avermi portato il regalino ed avermi abbracciata e baciata con tutta la forza degna di una bambina affettuosissima, mi ha detto “ti boglio bene tati! Tantaturi!!” .

2 commenti on "31"

Pupottina on 2 febbraio 2009 18:51 ha detto...

AUGURIIIIIIIIIIIIIII

The Soul Plugger on 3 febbraio 2009 10:02 ha detto...

grazie pupottina!!! un bacione!!!

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