giovedì 19 febbraio 2009

La risposta in un film da oscar

Pubblicato da Micha Soul a giovedì, febbraio 19, 2009


Questo blog inizialmente è stato concepito per parlare di me stessa, del mio percorso di vita con mio marito, di musica e di quanto le parole possano scuotere l'anima.
Mi ero promessa di non parlare di politica, né di affrontare tematiche di attualità, e ancor meno di dare la mia opinione su polemiche di varia natura sbandierate già abbastanza dai media.

Ma questa piccola eccezione è d'obbligo. Vorrei parlarvi della mia indignazione nei confronti di chi si spaccia per uno psicanalista da quattro soldi, parla di Freud e racconta la storiella (secondo lui a lieto fine) del suo amico gay guarito dalla "frociaggine".
Poi ci penso e mi dico meglio non andare avanti perché chiunque abbia anche solo un briciolo di buon senso penserà che questo testo si commenta da solo:


LUCA ERA GAY
INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo,

1° STROFA:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso, non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle
sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo ma i a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre
disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa

RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo

2° STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la
pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi
fece tremare il cuore ed è lì che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore si
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre

2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo ,

SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi
mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma
adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato

RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo



Oltre a trovare il suddetto testo stilisticamente banale, concettualmente stupido, infantile ed ignorante, non concepisco e condanno la possibilità data al suo autore di recitarlo in mondovisione nel contesto di una manifestazione nazionale cui unico scopo dovrebbe essere quello di rappresentare e premiare la migliore canzone Italiana gareggiando tra le canzoni più rappresentative di questo paese fatto d'amore, di sole, di pasta e mandolino...
Non dico che dovremmo aspettarci l'ennesimo brano strappalacrime, l'ennesima ballade giorgiana, l'ennesima canzonetta napoletana, benvengano le novità, la ricerca di sonorità attuali e qualitativamente più mature, benvengano i testi particolari, le figure retoriche (ma non la retorica), benvenga l'ironia e la leggerezza per dar spazio alle qualità vocali di un interperete.
Ma questo brano no. Non è accettabile.

Perchè? molti di voi si chiederanno "ma cosa c'è di male?" cosa c'è di male???

Bene, la risposta l'avrete con questo film, che io consiglio vivamente a TUTTI.

In programmazione nelle sale questa settimana e speriamo anche la prossima. Non cercatelo nel Multisala vicino a casa vostra, troppo pieno di film davvero di gran spessore quali Italians, ex e compagnia bella. Lo troverete nei cinema di una volta, di quelli nascosti in stradin isolate nel centro della vostra città.

Questo film , diretto da un regista del calibro di Gus Van Sant (vedi Will Hunting - Genio ribelle a altri film che troverete in questa filmografia), è involontariamente una risposta al brano di Povia. Una risposta che non lascia spazio ad altri commenti.

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9 commenti on "La risposta in un film da oscar"

My on 19 febbraio 2009 12:28 ha detto...

senti la provocazione.

è proprio perchè ti indigni che dimostri che la questione è ancora un tabu, no?

lui ha raccontato una storia, non pretende niente, è la storia di luca.

mica ci siamo indignati perchè han fatto un film come l'ultimo bacio.
non abbiamo mica gridato allo scandalo perchè diceva che tutte le coppie sono cosi' fragili
non abbiamo mica puntato il dito contro il voler demonizzare per forza il matrimonio
etc
etc

raccontava una storia
uno spaccato
una possibilità
l'abbiamo visto e basta

lui ha raccontato questa storia
è proprio perchè si fa polemica che si dimostra che la questione non è ancora digerita, nemmeno da chi crede di averla digerita


aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
come mi piace alimentare la polemica

hihihihihi

ciao!

The Soul Plugger on 19 febbraio 2009 12:56 ha detto...

non è un tabù assolutamente. Almeno non per me. ma non stiamo parlando della stessa cosa. Luca non era gay. Luca aveva dei problemi, ha avuto un percorso suo ma NON era GAY. Capisci la differenza?
Avrebbe potuto raccontare di Luca che amava un uomo e poi si è accorto di preferire le donne". Così sarebbe stato diverso. capisci la differenza?
Come vuoi che si superino certe discriminazioni, certi pregiudizi se i miei nonni e i miei genitori si sentono arrivare via etere una canzone del genere? sai qual'è la prima cosa che verrebbe in mente a mia nonna? che forse mia zia dovrebbe essere meno protettiva nei confronti di mio cugino altrimenti diventa gay. Magari diventasse gay! Invece rischia solo di dover fare anni di psicanalisi!! Come quellio che dovrebbe fare Bovia, che poi parla di Freud...dai per favore!
E' come scrivere una canzone e dire Myriam era fascista poi è diventata di sinistra. O vicevera. capisci che non è una semplice storiella ma cela una critica di fondo??? daaai ;)

The Soul Plugger on 19 febbraio 2009 13:03 ha detto...

Tra l'altro associa il fatto di essere un altro uomo, felice, e finalmente libero dal suo mentore/deviatore sessuale come una salvezza nei confronti della gaytudine!! Myyy ma che te sei bevuta stamattina?? :D

erox ha detto...

Povia è soltanto uno sciacallo che si aggrappa dove può alle polemiche, scommetto che se solo avessero previsto in anticipo le vicissitudine del caso Englaro, avrebbe tenuto questo testo per un'altra volta e sarebbe andato con una ragazza che si risveglia dal come dopo 30anni proprio quando i cattivi genitori la volevano uccidere.

Da gente come Povia ci si può aspettare di tutto, e Guarda caso le persone più abbietta sono proprio coloro che pubblicamente si fanno scudo della parola "Bambini".

The Soul Plugger on 19 febbraio 2009 13:25 ha detto...

Erox ti quoto ti straquoto e ancora di più!

Unforgiven82 on 19 febbraio 2009 16:21 ha detto...

Ebbi una discussione anche abbastanza accesa su un blog che non ricordo sul fatto che l'omosessualità sia o no una malattia.
Scherziamo? Che è sta' concezione medievale dell'omosessualità?

L'omosessualità è stata cancellata dal DSM (manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali) intorno al 1970 (era il DSM II, ora siamo al IV). Poi è stata tolta come "malattia mentale" anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La definizione di malattia è: "alterazione di un organo che ne compromette la funzione".
Ora...malattia è la miopia (per fare un esempio). La funzione dell'occhio è compromessa e non vedi bene.
In tutto questo che c'azzecca l'omosessualità?

Lo "star male" legato all'omosessualità non è intrinseco al concetto di gusti sessuali. Il malessere è legato all'accettarsi o meno ed all'essere accettato da questa cultura falsa perbenista votata all'apparenza.

Ho visto "Milk". Una sola parola: FANTASTICO.

Riguardo alla canzone di Povia...provocazione che sia o meno...io ne preferisco un'altra:

"...mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay...
...preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione..."
(Gino e l'alfetta - Daniele Silvestri)

My on 19 febbraio 2009 16:44 ha detto...

ma si' racconta una storia del cazzo ma è solo una storia!
ti fa paura proprio perchè come storia potrebbe alimentare un problema che E' ANCORA problema, tipo per tua mamma e per tua nonna.


hai detto fascista?
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

The Soul Plugger on 19 febbraio 2009 17:30 ha detto...

My non mi sono spiegata, colpa del mio essere straniera (la scusa funziona sempre). Il punto non è che arrivi o non arrivi la storia di un omossessuale in casa dei mie nonni o di altri milioni di italiani, il punto è COME arriva. Benvengano i film che trattano il tema in questione! Sono la prima ad aver presentato a mia madre un'amica omossessuale, fantastica interprete che parla tremila lingue e persona stupenda. Che sia omossessuale, ha poca importanza, è un dettaglio che viene fuori se si affronta l'argomento sesso. E' solo un misero dettaglio. E' che farne una canzone raccontando invece la storia di un povero ragazzo con turbe psichiche e violentato da un pederasta, successivamente guarito e felicemente sposato con una donna, provoca nelle persone il dubbio che allora l'omossessualità "possa essere curata e che si possa guarire!" proprio come fosse una malattia!! E' questo che arriva alle persone che poco hanno a che fare con amici o parenti omossessuali ed è questo che condanno.
Disegna un mondo molto lontano da quello sempice, onesto ed uumano dell'omossesualità. E' questo che condanno.
Infatti la canzone della Tatangelo dello scorso festival non ha suscitato in me nessun tipo di indignazione.
Mò me so spiegata??

fascistonaaaaaaaaaaa
ahahahahahahahahahahahahha

Anonimo ha detto...

ti ho mandato un messaggio su FB... ciao

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