lunedì 15 dicembre 2008

Piacere, Ulisse (tratto da "Le Cronache di Ulisse" - prima puntata)

Pubblicato da Micha Soul a lunedì, dicembre 15, 2008

Mi chiamano Ulisse. Non è che il nome mi piaccia un granché, specie per quelle due SSSSS che il mio padrone tende a far fischiare. Mi dà un gran fastidio. Sono un cane, un bel cane da quello che ho capito. L’ho capito da tutte le volte che sento “ma com’è beeello questo cane!”, l’ho capito da tutte le carezze che mi fanno, da quanto mi grattano sotto al mento e mi guardano innamorati.

Sono biondo e come tutti i biondi sono un pò fighetto e presuntuoso. A me non piace il cibo che il mio padrone compra solo per me, non capisco perché non se le mangiano anche loro quelle cose dal gusto di plastica, cosa pensano? che non abbia le papille gustative?

A me piace la pasta e tutto quello che mangiano gli umanoidi che abitano con me. Non amo star fuori l’inverno, a meno che non sia per fare una lunga ed incazzosa passeggiata. Non so per quale motivo ma una volta messe le zampe fuori di casa, mi sento un leone, irascibile e scontroso.

Non amo gli altri cani maschi. Troppa concorrenza in giro! Le cagnette devono essere mie, ahhh quanto mi piace scavare nella terra dopo aver svuotato la vescica e spargere il mio odore ovunque. Non deve piacere molto al mio padrone perché ogni volta vedo che si agita e si pulisce i pantaloni. Quando poi c’è quell’essere dai capelli lunghi e gli occhi belli, diventa ancora più infastidito.

Non ho capito chi sia quest’altro umanoide. E’ diverso dal mio padrone, è più delicato, e ha due protuberanze sul petto. Ne ho visti altri di umanoidi simili, uno di questi penso si chiami “mamma”, almeno così lo chiama il mio padrone. Ma questo qui non lo chiama nello stesso modo e spesso sembra che gli voglia mangiare la bocca. Io rimango scioccato e stranito allo stesso tempo, perché proprio non capisco che gioco sia. Se non la mangia per davvero allora stanno giocando, penso. Ma non sono giochi che io e le mie compagne facciamo. Mah!

Comunque un pò lo invidio, dev’essere tenera quella bocca, a me quell’umanoide dai capelli lunghi piace, mi fa un certo effetto, non lo so, mi sento quasi intimidito dalla sua presenza. Quell’umanoide dai capelli lunghi è buono e vorrebbe tanto giocare con me, ma sento che un pò ha paura quando sto per mettergli le zampe sul petto, forse proprio perché ha quelle due protuberanze? Mi accarezza sempre e quando lo fa mi sento in paradiso ma mentre mangia mi prega in continuazione di non andargli vicino e se per caso la mia coda oscillante finisce troppo vicino al suo piatto mi guarda un pò offeso e dice “dai Ulisse, mentre mangiamo no!!!”. E’ molto strano, ma mi affascina un casino.

Non nego però che nutro un pò di rancore nei suoi confronti perché da quando è entrato nella nostra vita, io vedo il mio padrone una volta a settimana, quando viene a mangiare il giorno in cui tutti sono a casa. Infatti ora il mio nuovo padrone è un umanoide che tutti chiamano “papà”. Siamo molto simili io e lui e ci siamo trovati subito bene, anzi, quasi quasi sto meglio con lui che con il padrone di prima perché almeno lui non mangia il muso di nessuno. E poi si preoccupa per me, mi porta fuori, mi costruisce casette, mi fa dormire in un piccolo letto che ha costruito vicino al suo.

A me piace molto giocare. Quando arriva il mio ex-padrone insieme all’umanoide dai capelli lunghi mi diverto tantissimo perché alla fine è quello che mi sa far divertire di più. Sa dove accarezzarmi e sa quali sono i giochi che mi piacciono, ogni tanto mi fa impazzire come quando si diverte ad infilare il mio pupazzo che fa “popipopi” nel collare dalla parte della schiena. Io non riesco ad acchiapparlo e giro su me stesso come un cretino. Però vedo che tutti ridono e allora continuo.

Poi ogni tanto, quando sono lì lì per addormentarmi dopo pranzo, arriva lui e mi fa “prendilo!” indicandomi un altro umanoide uguale identico a lui che però ha un altro nome e abita ancora con noi. Quest’altro gioca molto poco con me ed è spesso rintanato nella sua camera a giocare con un oggetto che tiene con le due zampe e stringe una volta con una una volta con l’altra mentre guarda una scatola con delle immagini che si muovono. Ogni tanto mi siedo vicino a lui per capire quale sia lo scopo e perché lo diverte tanto ma non sono mai riuscito a capirlo. Anzi, mi fanno un po’ male gli occhi a dire il vero. Mi viene un senso di nausea e rimango come ipnotizzato. Sto cercando di battere il mio record e vedere quanto riesco a fissare quella scatola, chissà che dopo non mi trasformi in umanoide anch’io.

Allora dicevo che quando il mio ex-padroncino mi fa “prendilo” io devo saltare addosso a quell’altro. E devo far finta di morderlo ma tutti sanno che non lo farei mai. Io capisco perfettamente se il mio padrone lo dice sul serio. Anche se devo dire che finora non è mai successo.

Solo ieri sera ho avuto qualche indecisione. Il mio ex-padrone ieri sera è entrato in casa con un ospite che io ho visto spesso anche in compagnia dell’umanoide dai capelli lunghi. Penso di aver capito che si chiama “fratello” perché quello dai capelli lunghi una volta disse “questo è mio fratello”. Ieri sera tutti gli umanoidi dai capelli corti si sono seduti sul divano a guardare quella scatola dalle immagini che si muovono.

Ad un certo punto fratello si alza e urla una cosa tipo “gooooooooooooollllll” e lo ripete cinque volte, con i pugni chiusi e la faccia incattivita. Io mi sono messo sull’attenti e guardavo il mio ex-padrone e il mio nuovo padrone ma loro stavano seduti e dicevano cose che riguardavano Dio.

Ho sentito una strana vibrazione nell’aria, poi il mio ex-padrone mi ha detto “prendilo!” indicandomi il pazzo che aveva urlato…io gli sarei saltato addosso ma sentivo che non era veramente arrabbiato, semmai era molto più arrabbiato con quella scatola che fissavano da più di mezz’ora. Allora ho abbaiato un po’ sia alla scatola che all’ospite.

La cosa non è stata tanto gradita perché nonostante i 4 gradi esterni, mi sono ritrovato a guardare le macchine passare da dietro il cancello di casa fino a quando l’umanoide che ha urlato non è andato via. Solo allora mi hanno fatto rientrare in casa. Dio che freddo là fuori.

Ci sono dei comportamenti che nonostante i miei 5 anni di vita e convivenza con questa specie, non ho ancora capito.

Una cosa ho capito. Quando arrivano ospiti che non hanno i capelli lunghi e si siedono tutti davanti a quella scatola, io devo stare zitto e immobile.

Che vita da cani!

4 commenti on "Piacere, Ulisse (tratto da "Le Cronache di Ulisse" - prima puntata)"

Lara on 15 dicembre 2008 19:44 ha detto...

Il genere umano visto da un cane, splendido!

Bel racconto, brava :)

Tarkan on 16 dicembre 2008 00:07 ha detto...

Il mondo dal punto di vista canino. Molto bello, brava.
Ma è un racconto di pura fantasia o gli umanoidi in questione e uliSSSSSe sono pura invenzione???

Tarkan on 16 dicembre 2008 00:07 ha detto...

Vabbè ripropongo la domanda:
"Ma è un racconto di pura fantasia o gli umanoidi in questione e uliSSSSSe esistono realmente???"

The Soul Plugger on 16 dicembre 2008 08:21 ha detto...

Tarkan ahahah!
è tutto vero!! ma prioprio tutto. E' il nostro cagnone...ovvero il cane di mio marito....che ora è rimasto a casa del padre. Il racconto si riferisce a domenica sera.....partita Juve-Milan hai presente? :D

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